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Prende corpo a Marsala la banca di 40 mila viti |
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L’obiettivo è ottenere cloni da iscrivere tra le varietà autorizzate |
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PALERMO (13 febbraio 2008) - Una banca del germoplasma di circa 40 mila viti. Si trova a Marsala, e ha raggiunto questo traguardo in due anni. È infatti dal 2005 che l’assessorato regionale Risorse Agricole e Alimentari, come riportato nel mensile Terrà appena uscito, si occupa di selezione clonale, recupero e conservazione della biodiversità, che sono le parole chiave del progetto “Valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani”. Un progetto che l’assessorato ha avviato in collaborazione con istituzioni di ricerca tra le più qualificate del settore a livello nazionale per migliorare sia l’utilizzazione viticola sia quella enologica e commerciale, ottenere cloni di vitigni autoctoni omologati e iscriverli nelle liste delle varietà autorizzate. I primi risultati, |
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| ancora provvisori, saranno diffusi tra qualche mese, quando saranno avvalorati da ulteriori test e prove di laboratorio. L’attività svolta nel campo di Marsala nell’ultima campagna ha riguardato i rilievi ampelografici, quelli di carattere agronomico, produttivo ed enologico, nonché quelli molecolari. I rilievi hanno interessato un gruppo di circa 50 piante e hanno permesso di effettuare una prima analisi delle attitudini agronomiche e produttive, una descrizione dei principali caratteri morfologici e ampelografici distintivi per ciascuna pianta, le dinamiche di maturazione e di accumulo dei metaboliti primari e secondari. L’analisi delle caratteristiche produttive ha riguardato la valutazione della fertilità potenziale, la produzione di uva per pianta, il peso medio e la lunghezza del grappolo, il peso e il diametro medio dell’acino. I rilievi ampelografici sono stati effettuati mediante la compilazione di schede e l’esecuzione di foto rappresentative di ciascuna accessione. Rilievi che hanno interessato i germogli, le foglie, il grappolo, gli acini e i vinaccioli. Le curve di maturazione e gli altri rilievi qualitativi sono stati eseguiti presso il centro per l’innovazione della filiera vitivinicola Ernesto Del Giudice diMarsala. L’analisi molecolare ha riguardato sia le varietà maggiormente conosciute sia un gruppo di piante antiche meno conosciute, aventi un profilo genetico che dalle analisi è risultato non ascrivibile ad altre varietà più note. Per saperne di più: |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||