|
|
|
| Home | Informazione | Eventi & Sagre | Multimedia | Scaffale |
ancora più difficile far affermare sui mercati un marchio di tracciabilità che sia sinonimo di qualità. Attualmente in Sicilia l’industria di trasformazione dei prodotti della pesca è caratterizzata da un consistente numero di imprese, maggiormente localizzate nelle province di Agrigento (Sciacca), Palermo (Aspra) e Trapani (Mazara del Vallo), per un fatturato di circa 150 milioni di euro l’anno. ![]() L’industria ittico-conserviera siciliana è composta da realtà aziendali con origini e tradizioni antiche, che per restare competitive sul mercato hanno cominciato a diversificare i prodotti e a utilizzare apparecchiature e tecniche produttive all’avanguardia e più rispondenti alle necessità imprenditoriali attuali. La componente artigianale, comunque, ha ancora oggi un certo peso, infatti circa il 30% delle imprese siciliane opera artigianalmente realizzando prodotti ricercati, a volte anche per piccole nicchie di mercato, e soprattutto di ottima qualità. Le attività esercitate sono, sostanzialmente, la lavorazione e conservazione di pesce e di prodotti a base di pesce e la conservazione di pesci, crostacei e molluschi (congelamento, surgelazione, confezionamento). ![]() I prodotti realizzati sono molteplici: si va da quelli a base di tonno e di sgombro ai patè e alle svariate tipologie di creme e sughi al pesce. Particolare importanza riveste la lavorazione delle acciughe, tanto da essere considerata come una delle attività di maggiore rilievo nell’ambito della trasformazione dei prodotti ittici siciliani. ![]() La lavorazione prevalente del pescato viene effettuata attraverso la salatura. Questa tecnica si basa sul principio che il sale, posto a contatto con il tessuto muscolare, attira l’acqua in esso contenuta e lo disidrata impedendo la crescita dei microrganismi. La salatura può essere fatta a secco, cospargendo il prodotto di sale, o per via umida, immergendolo in una salamoia, ma è comunque necessario che il sale rappresenti oltre il 30% dell’alimento. Il pesce viene cosparso abbondantemente di sale marino, unico trattamento antisettico e conservante, e immediatamente sottoposto alle operazioni di decapitazione ed eviscerazione, effettuate manualmente. La successiva fase è la salamoiatura, cioè l’immersione del pesce in salamoia satura, allo scopo di eliminare la maggior quantità di sangue e di sostanze grasse. A questa segue la salagione: il pesce, dopo il lavaggio con la salamoia satura pulita, viene disposto in recipienti a strati alternati di sale. Dopo tre, quattro mesi il prodotto è pronto per essere commercializzato e consumato. |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||