commissione europea e agli Stati membri dell'Ue di "sostenere l'iscrizione del tonno rosso" nella Convenzione Cites (allegato 1), che riguarda il commercio internazionale delle specie minacciate d'estinzione. La prossima riunione del Cites è prevista dal 13 al 25 marzo a Doha. I servizi della commissione europea sono attualmente divisi sull'iscrizione del tonno rosso nell'"allegato 1" della Convenzione Cites, perché in questo modo sarebbe vietata del tutto la vendita di questo pesce fuori dai confini del paese dei pescherecci. A favore è il commissario dell'ambiente, il greco Stavros Dimas, secondo il portavoce che ha richiesto l'anonimato. I paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo, dove si pesca principalmente il tonno rosso, in autunno hanno respinto la misura. Il ministro francese della Pesca, Bruno Le Maire, chiede di iscrivere il tonno rosso nell'"allegato 2" della Cites, che riguarda le specie la cui sopravvivenza potrebbe essere minacciata in futuro.
In Sicilia Intanto, in vista dello stop, l'Isola corre ai ripari e prepara un piano rogrammatico per conciliare la sostenibilità ambientale della pesca del tonno rosso con l’impatto socio-economico che deriva dalla riduzione dello sforzo di produzione, stabilito con l’accordo Iccat (commissione internazionale per la tutela del tonno). È questa la posizione del governo regionale siciliano che condivide e sostiene così il documento che i “tonnieri” italiani hanno sottoscritto e inviato al sottosegretario di Stato Antonio Buonfiglio. «Il nostro è un sostanziale ok alla moratoria internazionale –- spiega l’assessore regionale Titti Bufardeci – ma è necessario offrire garanzie economiche alla nostra flotta. Auspichiamo che lunedì prossimo, in occasione della riunione della commissione consultiva nazionale della Pesca, si prendano decisioni in questa direzione».