afferma inoltre che si eviterà di rivedere contingenti
che possono rimanere invariati.
Nel 2002 i paesi dell'Ue avevano convenuto di riportare le catture ad
un livello sostenibile entro il 2015. Ma circa il 90% delle risorse ittiche
vengono ancora eccessivamente sfruttate e si continua a pescare il
34% in più rispetto ai livelli di so- stenibilità indicati dagli esperti.
Ogni anno i ministri della Pesca dei vari paesi europei fissano dei limiti di cattura per il Mar Baltico, il Mar Nero e l'Atlantico
nordorientale, incluso il Mare del Nord. I contingenti proposti dalla Commissione si rifanno a pareri scientifici
sullo stato degli stock ittici interessati.
La relazione coincide con il lancio della versione pilota di un atlante online che fornisce informazioni dettagliate sui
mari e oceani d'Europa. Inoltre, questa settimana nella città spagnola di Gijon è in corso una conferenza ad alto livello
sugli affari marittimi. La conferenza, che si concluderà il 21 maggio, è solo una delle circa 40 manifestazioni che si
tengono nei vari paesi dell'Ue in occasione della Giornata europea del mare.
L'Ue conta circa 70 000 km di coste, suddivisi tra 22 paesi. Le regioni marittime ospitano circa il 40% della popolazione
- pari a pressoché 200 milioni di persone - e generano il 40% circa del prodotto interno lordo dell'Ue con la
pesca e attività economiche come i servizi portuali, i trasporti marittimi e il turismo. |
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