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Quote pesca, Ue auspica tagli per il 2011
 
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La Commissione europea cerca un equilibrio tra sostenibilità e stabilità
     
BRUXELLES (28 maggio 2010) - Nei limiti di cattura per il prossimo anno la Commissione europea cerca un equilibrio tra sostenibilità e stabilità. Con una relazione in cui evidenzia quali saranno le sue priorità per i limiti di cattura che intende proporre, la Commissione europea ha formalmente avviato i negoziati sui contingenti di pesca per il 2011. Il commissario per gli Affari marit- timi e la pesca Maria Damanaki è a favore di un metodo più rigoroso, non essendo l'unica a temere che gli attuali livelli di pesca possano pregiudicare il ripopolamento dei mari. "Sia chiaro che le quote pesca devono rispettare l'impegno che l'Unione europea si è assunta nei confronti della sostenibilità", ha voluto sottolineare. Nella relazione si
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afferma inoltre che si eviterà di rivedere contingenti che possono rimanere invariati. Nel 2002 i paesi dell'Ue avevano convenuto di riportare le catture ad un livello sostenibile entro il 2015. Ma circa il 90% delle risorse ittiche vengono ancora eccessivamente sfruttate e si continua a pescare il 34% in più rispetto ai livelli di so- stenibilità indicati dagli esperti. Ogni anno i ministri della Pesca dei vari paesi europei fissano dei limiti di cattura per il Mar Baltico, il Mar Nero e l'Atlantico nordorientale, incluso il Mare del Nord. I contingenti proposti dalla Commissione si rifanno a pareri scientifici sullo stato degli stock ittici interessati. La relazione coincide con il lancio della versione pilota di un atlante online che fornisce informazioni dettagliate sui mari e oceani d'Europa. Inoltre, questa settimana nella città spagnola di Gijon è in corso una conferenza ad alto livello sugli affari marittimi. La conferenza, che si concluderà il 21 maggio, è solo una delle circa 40 manifestazioni che si tengono nei vari paesi dell'Ue in occasione della Giornata europea del mare. L'Ue conta circa 70 000 km di coste, suddivisi tra 22 paesi. Le regioni marittime ospitano circa il 40% della popolazione - pari a pressoché 200 milioni di persone - e generano il 40% circa del prodotto interno lordo dell'Ue con la pesca e attività economiche come i servizi portuali, i trasporti marittimi e il turismo.
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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