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Tonno rosso, ora anche la Spagna contro Ue
 
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Italia e Francia già lottano a sfavore del no alla commercializzazione
     
ROMA (16 febbraio 2010) - L'Italia capofila nell'affaire tonno rosso. Dopo che i cugini d'Oltralpe hanno appoggiato la proposta del sottosegretario con delega alla Pesca, Antonio Buonfiglio, di fare una moratoria sulla circuizione e di inserire la specie nell'appendice 1 della Cites, ora anche la Spagna sembra che stia cominciando ad apprezzare la posizione italiana. E proprio in queste ore si sta lavorando a un possibile accordo che porterebbe a un asse Italia-Francia-Spagna, e a condurre la partita sarebbe l'Italia. In gioco ancora i 18 mesi di ricerca super partes per aggiornare i dati sugli stock marini, da condurre prima della decisione
Bruxelles
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definitiva che farebbe diventare il tonno rosso una specie in estinzione a tutti gli effetti. E sebbene il Parlamento europeo abbia "cassato" la proposta italo-francese di "prendere tempo", e abbia sostenuto a priori il divieto di commercializzazione del tonno rosso previsto nell'allegato 1 della lista delle specie in estinzione, sembrerebbe che non tutto sia perduto. E che ci sia ancora la possibilità, in sede di Commissione Ue prima, e di Cites al Doha poi, di allungare i tempi di applicazione. Soprattutto se a battere i pugni saranno in tre: Italia, Francia e Spagna. Ancora da vedere invece le compensazioni ai pescatori, che si trovano oggi come oggi davanti a una strada senza uscita: anche perché, con le quote destinate agli operatori dall'Iccat – Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi, nell'ultimo meeting di Recife, i pescatori potrebbero pescare ben poco. L'ulteriore riduzione del 39% sulla quota di pescato ha fatto scendere le quote italiane a 1937,5 tonnellate. Una "miseria" che non accontenta nessuno. Tanto vale mollare tutto e prendere i soldi. Soldi che dovranno però essere sufficienti a coprire gli investimenti onerosi affrontati dagli imprenditori del mare per ammodernare le loro imbarcazioni, ognuna delle quali del valore circa di due o tre milioni di euro.
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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