|
|
|
| Home | Informazione | Eventi & Sagre | Multimedia | Scaffale |
La notizia della deroga è arrivata nel corso di una riunione del Comitato regionale della pesca che si è tenuto ieri alla presenza dell’assessore regionale per le Risorse agricole e alimentari, Titti Bufardeci. Nel corso dell’incontro i rappresentanti delle associazioni di categoria hanno chiesto il fermo obbligatorio per 30 giorni, da chiudersi entro il 30 settembre, per la pesca a strascico e volante. «La Regione – osserva il presidente dell’Anapi Pesca siciliana, Piero Forte – avrà ancora quindici giorni di tempo per decidere le date dello stop alle attività, ma quello che in parte consola i pescatori è che lo spauracchio dei quindici giorni di fermo non pagati dal Mipaaf verrà comunque superato». Infatti, la Regione ha promesso di rimanere al fianco dei lavoratori. «Porteremo a Roma le nostre richieste – ammette Bufardeci –. Se il ministero rifiuterà di pagare la cassa integrazione per l’intero periodo del fermo obbligatorio, la Regione cercherà di trovare le risorse per farsi carico degli aiuti necessari per i lavoratori». Va ricordato che a essere coinvolte in questo fermo obbligatorio saranno 685 imbarcazioni e circa 2500 pescatori. Altri servizi Ecco le proposte dell’Unità di crisi Niente rischi per la cassa integrazione. Ultima parola al ministro Galan L’unità di crisi divide il ministero Buonfiglio boccia la burocrazia e i giapponesi fanno mattanza in Sicilia |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||