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Pesca, nessuna proroga del regolamento Ue
 
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Incontro Galan-Bufardeci. L’assessore: chiesto un fermo biologico speciale
     
PALERMO (9 giugno 2010) - «Ho proposto al ministro Galan una serie di misure correttive che leniscano la drammacità degli effetti del nuovo regolamento mediterraneo per la pesca. Si tratta di misure di sostegno anche di carattere compensativo, attivabili anche grazie all’utilizzo delle risorse del Fep, il fondo europeo per la Pesca». Lo afferma Titti Bufardeci, assessore alle Risorse agricole e alimentari della Regione Siciliana a conclusione dell’incontro con il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan. «Non ci sarà alcuna proroga all’entrata in vigore del regolamento – spiega Bufardeci – perché dall’Unione europea hanno sottolineato come la direttiva risalga a quattro anni fa. Ma la Sicilia resterà in prima
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fila per contrastare una serie di regole ritenute inique ed eccessivamente penalizzanti per la sua marineria». Dunque, una battaglia ad oltranza da affrontare con nuove strategie. «Il settore della pesca sta già attraversando una crisi delicata – continua l’assessore – e per affrontare meglio questa involuzione ingiusta, abbiamo chiesto al ministro di attivarsi per un fermo biologico straordinario che sia in linea coi piani di gestione nazionali. Noi continueremo a batterci per cambiare queste regole e siamo certi di riuscire a dimostrare l’infondatezza scientifica di alcune limitazioni imposte. Per questa ragione, ci avvarremo degli studi che Cnr e Ispra stanno compiendo in collaborazione con le nostre marinerie. Il nuovo regolamento confonde, per certe specie, l’età evolutiva con la dimensione. A causa di ciò è resa impossibile la cattura di specie in età matura, e non a rischio estinzione, ma di piccola taglia. Si tratta di un danno enorme per la nostra marineria ma anche per il nostro paniere enogastronomico».
Bufardeci incontrerà nuovamente Galan la settimana prossima, «per fare il punto sulla situazione e approfondire le tematiche scientifiche relative al mondo della pesca siciliana». Nell’incontro, che si è svolto al ministero delle Politiche agricole, si è discusso anche di agricoltura e Piani di sviluppo rurale. «L’obiettivo prioritario – spiega Bufardeci – è accelerare la spesa della dotazione europea per dare un segno concreto a un settore che attraversa una crisi devastante. Abbiamo sottolineato al ministro come le nostre misure siano state penalizzate dagli enormi problemi causati dall’Agea, che hanno creato ritardi e mancati pagamenti, rallentando le istruttorie».
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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