fila per contrastare una serie di regole ritenute inique ed eccessivamente penalizzanti per la sua marineria». Dunque, una battaglia ad oltranza da affrontare con nuove strategie. «Il settore della pesca sta già attraversando una crisi delicata – continua l’assessore – e per affrontare meglio questa involuzione ingiusta, abbiamo chiesto al ministro di attivarsi per un fermo biologico straordinario che sia in linea coi piani di gestione nazionali. Noi continueremo a batterci per cambiare queste regole e siamo certi di riuscire a dimostrare l’infondatezza scientifica di alcune limitazioni imposte. Per questa ragione, ci avvarremo degli studi che Cnr e Ispra stanno compiendo in collaborazione con le nostre marinerie. Il nuovo regolamento confonde, per certe specie, l’età evolutiva con la dimensione. A causa di ciò è resa impossibile la cattura di specie in età matura, e non a rischio estinzione, ma di piccola taglia. Si tratta di un danno enorme per la nostra marineria ma anche per il nostro paniere enogastronomico».
Bufardeci incontrerà nuovamente Galan la settimana prossima, «per fare il punto sulla situazione e approfondire le tematiche scientifiche relative al mondo della pesca siciliana». Nell’incontro, che si è svolto al ministero delle Politiche agricole, si è discusso anche di agricoltura e Piani di sviluppo rurale. «L’obiettivo prioritario – spiega Bufardeci – è accelerare la spesa della dotazione europea per dare un segno concreto a un settore che attraversa una crisi devastante. Abbiamo sottolineato al ministro come le nostre misure siano state penalizzate dagli enormi problemi causati dall’Agea, che hanno creato ritardi e mancati pagamenti, rallentando le istruttorie». |
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