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L'ortofrutta siciliana parte in quarta

   

Così la IV gamma entra nel paniere Istat e nel 43% delle case italiane

 
     
di Annalisa Ricciardi    
   

PALERMO (12 maggio 2008) - I prezzi dell’ortofrutta fresca continuano ad aumentare e gli italiani ne consumano sempre meno, così come consumano meno pane e pasta. Alcune regioni come la Lombardia hanno addirtittura proceduto al blocco dei prezzi di 130 prodotti di prima necessità e altre vedono nei mercati contadini una valvola di sfogo per i consumatori che vogliono risparmiare, acquistando direttamente dal produttore. Ma, come riportato nel numero di Terrà appena uscito, in questo scenario ci sono prodotti che si muovono in netta controtendenza. Si tratta dei prodotti di quarta gamma, definiti anche “ready to eat”, ovvero insalata, frutta o verdura pulite tagliate e confezionate in busta o

Insalata pronta
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Varietà e salute in vaschetta
 
 

vaschetta pronte all’uso. La loro peculiarità, che ne determina probabilmente il successo, è quella di poter essere consumati immediatamente o previa cottura senza il bisogno di ulteriori manipolazioni. Sono, dunque, prodotti pre-lavorati che coniugano le caratteristiche di purezza e di qualità degli ortaggi freschi ai vantaggi d’uso tipici delle conserve vegetali e dei surgelati. E nonostante si presentino al consumatore con prezzi fino a quattro volte superiori rispetto al prodotto fresco vengono preferiti, secondo dati Coldiretti, dal 43% delle famiglie italiane, tanto da essere state inserite nel paniere Istat scalzando l’hamburger congelato. Le vendite hanno superato, secondo le stime Coldiretti, oltre 40 milioni di chili per una spesa di 350 milioni per soli acquisti familiari. I prodotti maggiormente richiesti sono le insalate miste o tenere (92%), ma non manca chi preferisce le carote o i pomodorini e cominciano anche a diffondersi le vaschette di frutta già tagliata e sbucciata pronta senza doversi sporcare le mani e da gustare come snack rompi-digiuno durante la giornata o come risparmia-tempo a fine pasto. Gli acquirenti sono in maggioranza donne, e i consumatori di insalata pronta risultano più diffusi al Nord, dove si registra il 60% delle vendite, ma anche nel Centro Italia (30%), mentre il Sud è fanalino di coda con il 10%. In questo contesto il mercato dei prodotti pronti all’uso va affrontato come una fonte di opportunità per gli imprenditori più attenti alle esigenze e all’evoluzione della domanda, che richiede standard professionali sempre più alti (elevata qualità del prodotto, logistica efficiente, ottimo livello di comunicazione sia tra operatori che con il consumatore). Ed è anche per questo che nel nuovo Psr esiste una misura dedicata proprio agli imprenditori che, alla luce dell’evoluzione dei consumi, vogliono scommettere su questo nuovo business. Un mercato che ha grandi potenzialità di espansione a cui lo stesso settore primario deve porre molta attenzione, attraverso la ricerca di specie e varietà colturali, i cui prodotti possono essere valorizzati come IV gamma. A tal proposito, in Sicilia c’è un gran fermento, tanto che le pubblicazioni scientifiche si susseguono e le prove sperimentali danno un grande spazio alle produzioni che possono essere lavorate come IV gamma. Basti pensare, solo per citarne alcune, alle prove di lattuga condotte dal dipartimento di Ortofloroarboricoltura e tecnologie agroalimentari dell’ateneo catanese in floating system (pannelli galleggianti), un sistema che permette di limitare al minimo il pericolo di contaminazione chimica da fitofarmaci e quella biologica (batteri e funghi) causata dal terreno. Inoltre, proprio l’Università di Catania sta mandando avanti alcune ricerche, presentate anche all’VIII congresso nazionale sulla biodiversità di Lecce, sulla messa a punto di protocolli di coltivazione per essenze spontanee dell’Isola come il finocchietto selvatico, da destinare alla IV gamma. Secondo Ferdinando Branca, docente presso l’ateneo catanese, «il futuro del settore prevede l’inserimento anche di prodotti non adatti al consumo fresco perché altamente deperibili, come il broccolo nero, o ancora i germinelli di broccolo, che rappresentano un concentrato di antiossidanti e antitumorali, che la lavorazione preserva dal rapido appassimento». Un comparto in pieno sviluppo, dunque, che però manca ancora di una normativa specifica sulla qualità dei prodotti. Intanto, per ovviare a questo limite, molte aziende fanno ricorso alla certificazione per la sicurezza e per la rintracciabilità di filiera.

Le aziende del comparto nell’Isola

Denominazione

Comune

Nusena Società cooperativa

Palermo

Insalate pronte di più

Palermo

Euro Frutta - Linea fresco

Palermo

DI & PI sas

Palermo

Albano G. Di Porpora Santo C. snc

Palermo

Stab. Z.I. Dittaino

Assoro (EN)      

Azienda agricola VL di Verzì Liberto

Paternò (CT)

Ortoservice

Adrano (CT)

Conti & Co srl

Riposto (CT)

Alifresh di Nicosia Concetta

Acireale (CT)

Real fungo snc

Acireale (CT)

ICODOR Ortofrutta srl di G. Privitera

Aci S. Filippo (CT)

Ortoverde

Assoro (EN)

 
   
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