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L'Isola produrrà patate-seme certificate

 
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Così gli agricoltori non dovranno più acquistare i tuberi all'estero

 
   

PALERMO (30 dicembre 2009) - Presto i pataticoltori siciliani non dovranno più acquistare tuberi-seme dall’estero. Ciò grazie al progetto sperimentale dei Servizi allo sviluppo dell’assessorato regionale Agricoltura, il cui responsabile scientifico è Giovanni Mauromicale, docente presso l’ateneo catanese. In Sicilia la superficie coltivata a patata nel biennio 2005-2006 ha raggiunto circa 10 mila ettari, con una produzione di circa 178 mila tonnellate di tuberi. La nuova iniziativa, che si svolgerà nel corso di tre anni e che produrrà patata-seme certificata, avrà il duplice vantaggio di rendere questa produzione sostenibile da un punto di vista economico ed ecologico. «La produzione di tuberi-seme certificati in Sicilia consentirebbe ai

Patate
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produttori siciliani, che oggi acquistano da Olanda, Germania, Austria, l’abbattimento dei costi di produzione», spiega Salvatore Restuccia, coordinatore della filiera Patata dei Servizi allo sviluppo. In alcune annate il costo elevato del “seme” ha contribuito a limitare la convenienza economica della coltura. Le prove sperimentali per la produzione di tuberi-seme verranno avviate dall’Unità operativa di Sant’Agata di Militello (Messina), con due varietà: a buccia rossa e buccia gialla. «Il progetto punta, inoltre, a ridurre al minimo l’utilizzo degli azotati, con una coltivazione a basso impatto ambientale – prosegue Restuccia –. Per una razionale gestione della concimazione azotata, bisogna conoscere la risposta produttiva della pianta nelle particolari condizioni ambientali in cui si svolge il ciclo della coltura extrastagionale. La ricerca nasce in questo quadro e il suo obiettivo è quello di valutare, studiando le differenti varietà, la possibilità di ridurre gli attuali apporti di azoto». Questa sperimentazione verrà realizzata a Spadafora (Me), Giarre (Ct), Ispica (Rg) e Marsala (Tp) su differenti tipologie di terreno. Lo studio prevede la semina di 15 varietà di patata. Per valutare gli input di azoto verranno utilizzate due varietà, con cinque livelli di concimazione azotata: 0, 100, 200, 300, 400. Durante il ciclo biologico verrà monitorato il contenuto di azoto totale, ammoniacale e nitrico nel terreno, nella pianta e nei tuberi. A fine ciclo verranno valutate la resa e la qualità dei tuberi con riferimento al contenuto di nitrati.

 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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