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SERVIZIO TRATTO DAL NUMERO 11-12 DEL MENSILE TERRÀ    

Il pomodoro siccagno fa rotta verso l’Igp

   

L’ortiva punta al marchio di tutela e intanto arriva anche nei supermercati

 
     
di Paola De Simone    
   

PALERMO (15 gennaio 2009) - Arrivato negli scaffali della grande distribuzione, il “pomodoro siccagno di Valledolmo” si avvia a raggiungere la meta successiva: il riconoscimento del marchio Igp. «Un traguardo che darebbe valore alla qualità e alla genuinità di questa ortiva dalle “miracolose” proprietà nutrizionali e organolettiche» affermano i produttori, d’accordo con ricercatori e consumatori.
Nasce con questo fine il consorzio di tutela “Pomodoro siccagno di Valledolmo” che attualmente coinvolge circa 80 produttori e convoglia una produzione di 90 quintali per ettaro su una superficie di 200 ettari dedicati. «Una nicchia – dicono dal consorzio – destinata presto a crescere allargando la produzione nei territori

Pomodoro siccagno
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dei Comuni limitrofi». E nello specifico ad aderire al disciplinare di produzione – redatto da Giuseppe Leone, tecnico del consorzio di ricerca Gian Pietro Ballatore – ci sono altri nove Comuni: Sclafani Bagni, Caltavuturo, Alia, Roccapalumba, Lercara Friddi, Vicari, Campofelice, Vallelunga e Villalba. «Sono ammesse – recita il disciplinare – le seguenti categorie di pomodoro: a grappolo verde (insalataro) tondo deep, a grappolo rosso tondo deep, e l’ovale». «L’Indicazione geografica protetta del pomodoro Siccagno – si legge ancora nel disciplinare – prevede la trasformazione, produzione e commercializzazione di tre tipologie di derivato: la passata di pomodoro, l’estratto di pomodoro (concentrato), il pomodoro secco». Il disciplinare esclude, inoltre, le produzioni in tunnel, in serre e le coltivazioni fuori suolo anche se ricadenti all’interno del territorio di produzione.
Mentre si lavora alla conquista dell’Igp, sul fronte dei mercati, intanto, la passata di pomodoro prodotta in biologico dalla cooperativa “La Rinascita” di Valledolmo (tra i promotori del consorzio di tutela) entra nella rete della grande distribuzione del Nord Italia: «La prima fornitura diretta nei punti vendita della catena Esselunga è partita a settembre e la prossima partirà a fine gennaio – dichiara il presidente della cooperativa, Tommaso Alessi –. Al momento, su 180 mila bottiglie prodotte, ben 150 mila vanno negli scaffali della Gdo nel formato da 410 grammi». L’Esselunga,  rivolgendosi a un pubblico esigente, si è dimostrata sensibile alla qualità dedicando spazio a un prodotto d’eccellenza come la passata di siccagno e mettendola in vendita a 0,80 euro a bottiglia. Un prezzo «giusto», secondo la cooperativa che, sull’onda di questo successo, ha anche affermato che presto aumenterà la produzione, arrivando a 500 mila bottiglie l’anno. «I consumatori hanno particolarmente apprezzato la nostra passata – aggiunge Alessi – perché essendo un prodotto più concentrato (8,5 gradi brix) riesce a condire di più e con quantità ridotte».
Ma se da un lato si incassano successi, dall’altro occorre affrontare anche alcuni problemi. Secondo i  produttori, il rilancio produttivo del pomodoro siccagno è frenato soprattutto dagli altissimi costi di manodopera, un tempo assorbiti da una gestione aziendale di tipo familiare. D’altro canto, sono stati cospicui negli ultimi anni gli investimenti dell’assessorato regionale all’Agricoltura per questa coltura tipica. Tra gli interventi messi in campo, il “Progetto serra”, finalizzato al recupero e al miglioramento degli ecotipi locali; gli studi di laboratorio volti alla caratterizzazione merceologica e qualitativa della passata e del concentrato di pomodoro nell’ambito del progetto “Valorizzazione delle conserve vegetali”; nonché l’acquisto di macchinari per il miglioramento dei processi di trasformazione, che per la cooperativa La Rinascita «hanno significato un netto miglioramento in termini di efficienza e di quantità di produzione annua». Un approfondimento sulle iniziative dell’assessorato è stato pubblicato su Terrà n. 4 del 2008.

Scarica il disciplinare (.pdf)

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terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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