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Orticoltura protetta, anche in serra è bio

   

In Sicilia dal 2006 un progetto punta sulle nuove tecniche per la difesa del pomodoro

 
     
di Valentina Madonia    
   

PALERMO (24 luglio 2004) - Promuovere lo sviluppo dell’agricoltura biologica nel tentativo di coniugare le richieste del mercato di prodotti garantiti dal punto di vista igienico-sanitario e l’esigenza degli addetti al settore di lavorare in un ambiente salubre. Con questo spirito, come riportato nell'ultimo numero di Terrà, l’assessorato regionale all’Agricoltura ha deciso di farsi promotore di uno specifico progetto, portato avanti in collaborazione con le facoltà di Agraria di Palermo e Catania. Il progetto, avviato nel 2006, attinge al Fondo per lo sviluppo dell’agricoltura biologica e di qualità, previsto dal Mipaaf, ed è coordinato dal servizio IV “Sviluppo locale e attività agroambientali” del dipartimento Interventi

Pomodoro
 
 
 
 
 
 
 

strutturali attraverso le Unità operative 18, 20 e 21. «Il mondo agricolo – afferma Antonino Colombo, dirigente della sezione di Vittoria dell’Uo 21 – è sempre più attento alle norme vigenti in materia di sicurezza alimentare, rispetto degli operatori e dell’ambiente. È importante in tal senso sfatare il luogo comune della coincidenza tra coltivazione in serra e uso di veleni». Bisogna, infatti, sottolineare che nella fascia costiera del Ragusano, dove l’orticoltura protetta occupa circa 5 mila ettari, già da diversi anni si sono sviluppate importanti realtà produttive che si attengono ai dettami della difesa integrata e della produzione integrata. La diffusione dei bombi per l’impollinazione delle solanacee ne è un chiaro esempio; inoltre nel territorio sono presenti alcune realtà produttive che hanno abbracciato il sistema di coltivazione biologico, con risultati importanti anche sul piano commerciale. Una scelta che da oltre dieci anni è stata fatta anche dalle tre aziende che hanno aderito al progetto mettendo a disposizione una delle loro serre.
«Nel Ragusano le attività – aggiunge Colombo – sono state concentrate sul pomodoro, che rappresenta circa il 41% della superficie orticola. Più nello specifico sono state previste verifiche sull’efficacia della solarizzazione, impiegata da sola o in abbinamento con la distribuzione di microrganismi antagonisti, per il contenimento di infezioni fungine e dei nematodi; verifiche sull’efficacia dello zolfo elementare, applicato mediante sublimatori appesi alla struttura portante della serra, nei confronti delle principali malattie crittogamiche e dei principali artropodi fitofagi che infestano l’apparato epigeo; verifiche su lanci inondativi di insetti predatori e parassitoidi antagonisti degli Aleirodidi».
Tra gli obiettivi del progetto, inoltre, va ricordata la formazione di tecnici cui spetterà il compito di divulgare sul territorio le risultanze degli studi effettuati. «La possibilità di essere affiancati da esperti nell’applicazione di tecniche innovative – spiega Giovanni Migliore titolare dell’omonima azienda aderente – rappresenta per le aziende una grande opportunità di stare al passo con i tempi». La scelta di affiancare i propri tecnici agli esperti responsabili del progetto – sottolinea Aurora Fiderio, titolare di Econatura, altra azienda coinvolta nel progetto – «ha consentito di applicare alcune tecniche, quale l’uso dello zolfo sublimato anche ad altre serre, nella speranza di replicare i risultati positivi ottenuti nel corso del primo anno di verifica». Il progetto, giunto al secondo anno, presenta ancora alcuni aspetti da affinare, quali ad esempio l’uso di fitofagi. «La validità delle tecniche di controllo – chiarisce Gianni Ferrera, titolare della terza azienda inclusa nella sperimentazione – deriva dall’uso complementare delle stesse, che permette di rispondere a uno dei principi chiave del metodo di produzione biologica: il rispetto e la tutela dell’ambiente, del terreno e della pianta».

I produttori
•          Econatura società agricola semplice - serra in contrada Fontana nuova, Ragusa
•          Azienda agricola Migliore Giovanni - serra in contrada Piana, Scicli
•          Azienda agricola F.lli Ferrera - serra in contrada Gaddimeli, Ragusa

 
   
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