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Pomodoro, buona annata per la raccolta |
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Produzione da 46 mln di quintali su 70 mila ettari di superficie |
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ROMA (3 settembre 2008) – La campagna 2008 per il pomodoro da industria è soddisfacente, sia sotto il profilo produttivo sia commerciale, in buona parte del territorio vocato alla produzione. È quanto sostiene la Confederazione italiana agricoltori (Cia) spiegando che «sebbene non sia ancora disponibile il dato complessivo, la superficie messa a coltura, anche secondo quanto evidenzia l'Uiapoa (l'Unione italiana delle associazione dei produttori ortofrutticoli e agrumari), dovrebbe essere vicina ai 70 mila ettari con un probabile quantitativo prodotto di oltre 46 milioni di quintali». Le stime della Cia rilevano, comunque, «buoni livelli quantitativi e soddisfacenti parametri qualitativi ad eccezione di alcune |
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aree del Nord Italia, come l'Emilia Romagna, in particolare nella zona del Ferrarese, che nel mese di giugno sono state colpite da piogge e fitopatie, che hanno compromesso oltre il 30% della produzione». Per quanto riguarda i prezzi si è registrato, secondo la Confederazione, un aumento del 60% dei valori contrattati rispetto allo scorso anno sia per il pomodoro tondo che per quello allungato. Il prezzo contrattato in diversi casi Š stato superato in fase di consegna del 10-12%. Puglia «Nel Sud Italia – continua – dove si è registrata un'ottima resa produttiva, la ormai annosa carenza idrica non ha determinato gravi difficoltà produttive. Ad esempio, nella provincia di Foggia, il problema della penuria di acqua ha determinato una riduzione di circa il 10% della superficie investita a pomodoro nel Tavoliere, favorita anche dall'effetto sostituzione a vantaggio del grano. Il conferimento alle industrie di trasformazione è in ogni caso avvenuto senza problemi: il prezzo è decisamente buono e si allinea sugli 11 euro/quintale per le consegne alle grandi industrie ed a circa 12,5 euro/quintale per le consegne alle piccole industrie». Lazio «Nel Lazio, importante realtà produttiva del Centro Italia concentrata prevalentemente nella provincia di Latina, la campagna può definirsi in generale eccellente. Le produzioni –rileva la Cia – hanno superato i 1200 quintali/ettaro, che rappresenta un'ottima resa nell'area laziale. Considerato che nella provincia di Latina sono stati investiti a pomodoro circa 400 ettari, si può stimare in questa zona un quantitativo produttivo di circa 480 mila quintali. Nel periodo estivo l'andamento climatico è stato molto favorevole e la qualità del prodotto è risultata elevata. La raccolta ed il conferimento alle industrie di trasformazione sono avvenuti in modo razionale e continuo. È stato rispettato il prezzo di conferimento fissato dall'accordo nazionale». Campania Anche in Campania, dove le coltivazioni si concentrano per lo più a Salerno e Caserta, non si riscontrano difficoltà produttive: ad esempio, a Salerno la superficie investita può essere stimata intorno ai 1200 ettari, con una resa di 7-800 quintali/ettaro, mentre a Caserta la superficie è di circa 1125 ettari. Il prezzo è stimabile intorno ai 9-10 euro/quintale.
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||