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Mosaico del pepino: il virus sotto la lente

   
     
di Annalisa Ricciardi    
   

PALERMO (24 luglio 2008) - Tra le ricerche portate avanti dall’Osservatorio malattie delle piante di Acireale, in collaborazione con la sezione di Patologia Vegetale dell’Università di Catania, c’è anche quella sul Pepmv, meglio noto come virus del mosaico del pepino. I sintomi sulle foglie sono diversi: dalla decolorazione alla comparsa di macchie scure, al nanismo, mentre sui frutti si manifestano butterature necrotiche. Il virus è stato segnalato per la prima volta in Perù nel 1974 in piante di pepino (Solanum muricatum). Nel 1999 la malattia è stata riscontrata su piante di pomodoro in Nord America e in Europa (Gran Bretagna, Olanda, Germania, Spagna e Francia). In Sardegna è stato osservato nell’ottobre del 2000

Pepino
 
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e nel marzo del 2006 è arrivato in Sicilia, in alcune serre del territorio di Vittoria, dove però è stato immediatamente debellato. Onde evitare che questo virus possa diventare un problema in futuro, l’Osservatorio ha divulgato alcune regole da rispettare. «Come molti virus, il Pepmv si trasmette facilmente per via meccanica attraverso gli attrezzi da lavoro, le scarpe, i vestiti, le mani e il contatto tra pianta e pianta – spiega Giuseppe Marano, dirigente responsabile dell’Osservatorio – e siccome il patogeno è stato riscontrato anche nelle radici, le infezioni possono avvenire attraverso gli attrezzi per lavorare il terreno». Quindi come muoversi? «Prima di tutto è meglio intervenire con attività preventive, quali l’impiego di seme e materiale di moltiplicazione sano o adeguatamente disinfettato – precisa Marano –, poi è indispensabile una severa igiene in tutti gli stadi di coltivazione, anche attraverso misure da adottare tra i cicli colturali». «Pertanto – conclude il dirigente – ogni programma di profilassi dovrà interessare tutti i passaggi della filiera, e in particolare la produzione delle piantine in vivaio e in quella di coltivazione in serra». In presenza di casi sospetti, si raccomanda di contattare la sezione di Vittoria dell’Osservatorio al numero 0932.988609, poichè i sintomi della malattia possono essere confusi con quelli derivanti dall’utilizzo di erbicidi, ormonature o più semplicemente da repentini abbassamenti termici.

 
   
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