PALERMO (28 gennaio 2010) - Le particolari condizioni microclimatiche del territorio di Mazzarino (Cl) hanno fatto sì che in questo areale si sviluppasse, già dagli anni Cinquanta, la coltura del peperone in pieno campo. Nella provincia nissena la superficie totale dedicata al peperone ammonta oggi a 1.200 ettari: la parte più consistente è prodotta, con 900 ettari, nelle serre o in tunnel a Gela; ma solo a Mazzarino, con 300 ettari, si ha una produzione a “cielo aperto”. Una tecnica colturale, quella in pieno campo, che assicura un’alta qualità del prodotto, a partire dal maggiore grado zuccherino dato dalla maturazione al sole. «Secondo i 22 produttori della zona, in procinto di riunirsi in associazione – spiega Liborio Gattuso,
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