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SPECIALE OLIO  

Sicilia, campagna 2007 all’insegna della qualità

 

Il prezzo dell’extravergine all’ingrosso è aumentato del 12%

 

di Paola De Simone

     

PALERMO (28 dicembre 2007) - È tempo di bilanci per l’olivicoltura siciliana. A poche settimane dalla raccolta delle ultime olive, in un momento in cui la molitura è terminata, è possibile tirare le somme sulla produzione 2007. «In generale – spiegano gli agricoltori – si è registrata una diminuzione delle quantità, bilanciata da un miglioramento delle caratteristiche qualitative delle olive e dell’olio, dovuto anche alla scarsa incidenza dell’infestazione di mosca olearia». Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, «l’influenza del clima ha causato squilibri vegeto-produttivi con un’accentuazione del fenomeno dell’alternanza». «In particolare nel Trapanese si è assistito, negli ultimi due anni, a

TRA RICERCA E MERCATO
 
 
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Frantoi isolani in salsa hi-tech

un anomalo aborto dei fiori e a un disseccamento dei frutti con forti decrementi delle rese produttive», aggiunge Leonardo Catagnano, dirigente dell’Unità operativa 78 dell’assessorato, che ha studiato il fenomeno in collaborazione col dipartimento Colture arboree dell’Università di Palermo. Secondo i dati della Regione, il record negativo per quantità di olive prodotte va attualmente alle province di Trapani e di Ragusa, dove si è registrato un calo del 70% rispetto alla media degli ultimi anni. Segue con lo stesso trend negativo la provincia di Palermo che, escludendo alcune microaree di Partinico, registra un calo produttivo del 60% sul versante nord. La situazione non cambia nel Messinese (-40%), nell’area etnea (-10%) e nel Nisseno (-15%). Unico caso in controtendenza si rileva nell’Ennese, dove si è registrato un aumento del 10%. Sul prezzo dell’olio nuovo Giuseppe Giordano, della sezione olivicola Confagricoltura parla di importi superiori del 15-20% rispetto all’olio di un anno. La flessione dei prezzi arriva successivamente, insieme all’aumento dell’offerta, non solo degli oli italiani ma anche di quelli stranieri. I maggiori concorrenti sono Spagna e Tunisia. Meno concorrenziale è la produzione greca, danneggiata dagli incendi. «La bilancia commerciale è comunque positiva con un aumento del prezzo all’ingrosso che varia tra il 10 e il 12% – sostiene Giosuè Catania della Confederazione italiana agricoltori – legato soprattutto a una maggiore incisività delle produzioni certificate».

 

 

   

Stime sulla produzione 2007 in Sicilia

 
. .
Zona di produzione   Produzione in % sulla media degli ultimi anni
     
Agrigento (area orientale)  
-40
Agrigento (area occidentale - Sciacca)  
-60
Caltanissetta  
-15
Catania  
-10
Enna  
+10
Messina  
-40
Palermo (area occidentale - Partinico)  
-40
Palermo (area orientale - Termini Imerese)  
-60
Ragusa  
-70
Siracusa  
-25
Trapani (area occidentale)  
-50
Trapani (area orientale - Castelvetrano)  
-70
 
   
   
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