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L’olivicoltura fa squadra per puntare al mercato

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Una serie di progetti per l'abbattimento dei costi di produzione

     

PALERMO (18 dicembre 2009) - La qualità non sembra essere in discussione. Neanche la quantità del raccolto. Ancora, purtroppo, la nota più stonata dell'olivicoltura nell'Isola è l'elevato costo di produzione che stenta a rendere più remunerativo il lavoro dei coltivatori. Intanto ricordiamo che la Sicilia è la terza regione italiana per superficie olivicola e per produzione di olio di oliva dopo la Puglia e la Calabria, e rappresenta la prima realtà a livello nazionale per la produzione di olive da mensa. Uno scenario che se da un lato rende l’Isola leader nel comparto, dall’altro deve confrontarsi con una situazione di mercato poco confortante. Basti pensare che, anche in seguito all’acquisto da parte della Spagna

Uliveto
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di due noti marchi italiani, il prezzo dell’olio extravergine di oliva nell’ultima campagna è sceso intorno ai 2,5-3 euro al chilo. Cosa fare per limitare i danni? Se lo sono chiesti in molti, produttori e amministratori. E la risposta è stata corale: fare squadra e puntare sulla qualità. La prima affermazione rappresenta una condicio sine qua non per poter ottenere masse critiche sufficienti ad aggredire i mercati. La seconda, un’importante biglietto da visita che i produttori cercano di conseguire nella maniera più sostenibile dal punto di vista ambientale e territoriale. Il tutto contando su oltre un miliardo di euro che il Psr prevede per le misure riconducibili al comparto. Così, per riuscire ad aggiungere questi due importanti tasselli nella strategia di rilancio, da un lato si punta alla riduzione dei costi di produzione introducendo, ad esempio, la raccolta meccanizzata; dall’altro si studia il legame col territorio attraverso una vera e propria zonazione e strumenti per migliorare la qualità dell’olio extravergine di oliva, anche biologico, e delle olive da mensa. Obiettivo comune è quello di vendere di più e meglio. Una serie di ricerche e studi, dunque, a supporto delle imprese agroalimentari siciliane per contribuire ad aumentare il valore aggiunto dei prodotti di qualità, che nel settore sono rappresentati dalle otto denominazioni di origine protetta di olio extravergine di oliva e dalla unica Dop di olive da mensa, la Nocellara del Belice.

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terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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