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Olio, cala la produzione e aumentano i prezzi |
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Il consorzio Unaprol: «Più conveniente acquistarlo in frantoio» |
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ROMA (16 novembre 2007) - Aumenti in vista per l’olio extravergine d’oliva. Rispetto alla campagna scorsa, i prezzi subiranno rincari all’incirca del 10% e questo a fronte di un calo della produzione stimato tra il 15% e il 20%. Lo ha detto oggi il presidente dell’Unaprol, consorzio olivicolo italiano, Massimo Gargano, intervenuto alla presentazione della sesta edizione della manifestazione “Pane e olio in frantoio”, organizzata in tutta Italia per il 24 e 25 novembre. La produzione, secondo un’indagine Unaprol-Ismea, si attesterà intorno alle 500 mila tonnellate contro le 600 mila del 2006: un calo dovuto alla siccità che ha caratterizzato l’annata, senza, però, nulla togliere alla qualità. In controtendenza risultano |
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| solamente Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Campania. «In questa campagna sono aumentati anche i costi di produzione che inevitabilmente vengono trasferiti sui consumatori – spiega Gargano, che lancia la ricetta ‘salva-prezzi’ invitando ad acquistare olio direttamente al frantoio –. È questo il luogo dove, riducendo la logistica della filiera, si tagliano i costi aggiuntivi dovuti ai vari passaggi del mercato e dove, pertanto, il previsto aumento non c’è». |
| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||