Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Etichetta salva olio, le prime reazioni

 

Istituzioni, produttori e consumatori si dicono soddisfatti

 
   

ROMA (18 gennaio 2008) – A ventiquattr’ore dal varo dell’etichetta salva olio, giungono le prime reazioni sulla nuova normativa. «Finalmente regole chiare, che assicurano la trasparenza e tutelano non solo il consumatore ma anche e soprattutto i produttori». Lo afferma il portavoce di Forza Italia al Parlamento europeo e membro della commissione Agricoltura, Giuseppe Castiglione, commentando l’entrata in vigore del decreto che impone l’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine dell’olio. «Quello della tracciabilità è un aspetto fondamentale per la sicurezza alimentare e la trasparenza nei confronti dei consumatori, una battaglia che per me è prioritaria in Italia come in Europa –

Olio
.
 
 
 
 
 
 
 

prosegue Castiglione –. D’ora in avanti i produttori avranno a disposizione un valido strumento per salvaguardare le loro produzioni rispetto alla crescente contraffazione del settore alimentare e alle numerose truffe di quanti etichettano come made in Italy un prodotto fatto con materie prime di ignota provenienza».
Soddisfazione anche per Giuseppe Ruvolo, deputato Udc e componente della Commissione agricoltura alla Camera. «L’entrata in vigore delle nuove norme sulle etichette dell’olio vergine ed extravergine premia le nostre intense battaglie a tutela degli olivicoltori italiani e del made in Italy di qualità». «Questa è una garanzia di trasparenza – afferma l’esponente centrista in una nota – per arginare l’ingresso sul mercato di misture di oli stranieri spacciati per italiani. Ora però il Governo non deve abbassare la guardia: sono necessari controlli negli stabilimenti per garantire che le nuove norme sull’etichettatura non vengano aggirate». Anche i produttori esprimono il loro plauso per la nuova normativa. «Ora occorre impegnarsi a livello europeo per difendere il provvedimento, poiché è stato giudicato dalla Commissione Ue in contrasto con il regime della concorrenza». È quanto afferma la Cia, Confederazione italiana agricoltori a proposito dell’entrata in vigore, domani, dell’obbligo di indicare nell’etichetta la provenienza delle olive impiegate per la trasformazione. «Il decreto –  rileva la Cia – va nella direzione giusta. Con il provvedimento si giunge ad una completa trasparenza, garantendo sia i consumatori che i produttori che in questo modo possono essere più tutelati. Il nostro Paese è il secondo produttore europeo di olio di oliva con una produzione che supera le 500.000 tonnellate (ricavate da 250 milioni di piante), due terzi delle quali extravergine e con molte Dop e Igp». Secondo Confagri, invece, il decreto «conferma la determinazione italiana nel procedere alla modifica del regolamento comunitario 1019/02, che stabilisce in merito solo la facoltatività». La Confederazione auspicache le regole sull’etichettatura dettate da questa nuova norma, che dovranno essere messe a punto nei prossimi giorni in sede ministeriale, forniscano «ai produttori indicazioni chiare e ai consumatori reale trasparenza». Per Confagricoltura, in ogni caso, «non va trascurato il fatto che occorre sull’argomento una definitiva pronunzia delle Istituzioni europee». Intatno, anche i consumatori si augurano che con il nuovo provvedimento ci sia più trasparenza. Il Codacons lo definisce «un passo avanti per combattere inganni a danno dei consumatori». L’associazione dei consumatori chiede «l’obbligo di indicare sull’etichetta il grado di acidità e le informazioni nutrizionali». Inoltre, secondo il Codacons, «occorre una norma che proibisca la possibilità di utilizzare metodi chimici per abbassare il grado di acidità e rendere l’olio commestibile».

 

 

 
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana