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Olio, per il made in Italy arriva l’etichetta obbligatoria

 

Il Governo dà il via libera alla tracciabilità anche per l’extravergine d’oliva

 
   

ROMA (11 ottobre 2007) – L’olio made in Italy d’ora in avanti dovrà raccontare la propria storia ai consumatori. Il Governo ha infatti dato il via libera all’indicazione di origine obbligatoria in etichetta per l’olio vergine ed extravergine d’oliva. «Dopo anni di battaglie in piazza e in Parlamento – commenta il presidente della Coldiretti, Sergio Marini – i cittadini potranno finalmente tracciare la provenienza dell’olio che consumano tutti i giorni». L’annuncio è stato dato nel corso della manifestazione della Coldiretti in Piazza Navona, dove sono stati portati olivi e frantoio per offrire l’olio nuovo che sarà il primo ad essere imbottigliato con l’etichetta obbligatoria. «L’obbligo di indicare la provenienza delle olive impiegate in etichetta – sottolinea la

olio extravergine
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Coldiretti – darà un contributo alla trasparenza per impedire di spacciare come made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, senza alcuna informazione per i consumatori».
                                     
Vademecum per l’acquisto
Anzitutto per distinguere l’olio da olive italiane con la nuova etichetta, occorre tenere presente che la dicitura “extravergine italiano” sta a significare che si tratta di “olio ottenuto da olive coltivate in Italia”; mentre la dicitura “miscugli di origine diversa” significa che è olio ottenuto da olive coltivate in Spagna e Tunisia. Occorre quindi:
1) Scegliere uno dei 38 oli extravergini d’oliva Dop che hanno ottenuto un riconoscimento comunitario e vengono prodotti in base a uno specifico disciplinare di produzione in un territorio delimitato. Per il 2008 si stima che ne saranno consumate 8 milioni di bottiglie;
2) Verificare che sulla bottiglia vi sia l’indicazione prodotto 100% italiano oppure italiano;
3) Acquistare direttamente dalle circa 7.800 aziende agricole italiane che offrono il proprio olio.

Le proprietà dell’extravergine
a) È anticolesterolo. Ne riduce l’eccesso, non generando quello “cattivo” (Ldl), ma favorendo, la formazione di quello buono (Hdl) che garantisce l’integrità delle arterie e le ripulisce da eventuali placche arteriosclerotiche.
b) È contro l’invecchiamento. La presenza di tocoferoli (vitamina E) e polifenoli gli conferiscono un ruolo importante nell’attività antiossidante e anti-radicalica limitando l’invecchiamento cellulare.
c) È per la crescita. La ricchezza di grassi insaturi assicura uno sviluppo più equilibrato nei bambini, aiutando il tessuto cellulare nell’assimilazione di sostanze indispensabili, ma anche nei ragazzi in quanto un organismo in crescita ha bisogno di un supplemento nell'apporto quotidiano di energie e calorie.
d) È un regolatore intestinale. Facilita l’attività epatica, regola quella intestinale, riduce i rischi di ulcere gastriche e duodenali, esercita un’azione lassativa e contribuisce a correggere lastipsi cronica; inoltre ha un effetto protettivo contro la formazione di calcoli biliari.
e) È digeribile: è dimostrato scientificamente che è l’unico digeribile al 100%, contro l’85% dell’olio di semi di girasole, l’81% di quello di arachidi ed il 36% dell’olio di semi di mais. Rispetto ad altri grassi, in particolare a quelli di origine animale, l’olio extravergine di oliva è quello che si digerisce più velocemente.
f) È antinfiammatorio. Possiede un composto naturale finora sconosciuto, l’oleocantale, che ha gli stessi effetti antinfiammatori degli antidolorifici non steroidei più usati. Questa sostanza, assunta regolarmente, a lungo termine può dimostrarsi anticancerogena.

 
   
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