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Olio, Spagna doppia l’Italia |
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Il Paese iberico si conferma leader mondiale nella produzione |
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ROMA (21 luglio 2008) – «La Spagna negli ultimi dieci anni ha rafforzato la propria leadership mondiale di produzione di olio e ci ha doppiati con una raccolta che supera un milione di tonnellate di olive a fronte del totale italiano regredito a 500 mila tonnellate». A lanciare l’allarme, nel giorno della cessione da parte di Unilever al gruppo iberico Sos Cuetara dell’olio e dell’aceto Bertolli insieme ai marchi Maya, Dante e San Giorgio, è il direttore di Unaprol - Consorzio Olivicolo Italiano - Ranieri Filo della Torre. Con questo passaggio di proprietà gli spagnoli, precisa Filo Della Torre, «hanno il 50% del mercato dell’olio d’oliva in Italia e il 33% del mercato dell’extravergine». Un’operazione di mercato che per |
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| l’imprenditoria italiana, a giudizio del direttore di Unaprol, «é l’ennesimo suono della campanella per ricordare che la ricreazione è finita e che la geopolitica dell’olio ha un nuovo baricentro: la Spagna». Punti di forza dell’olivicoltura spagnola sono l’alta resa media per impianto data dai terreni pianeggianti utilizzati, la meccanizzazione, e le dimensioni aziendali; la razionalizzazione dei costi di filiera, dalla raccolta alla molitura; la capacità di attirare fondi finanziari privati; franchising innovativi, e un marketing che punta all’internazionalizzazione e all’offerta di prodotti di ogni segmento qualitativo, dalla 500 alla Ferrari. «Per avere l’alta gamma – conclude Filo Della Torre – la Spagna acquista marchi made in Italy vedendoci profitto perché anche in Cina e India c’é chi compra fuoriserie. Un segnale che dovrebbe invitare a tornare a investire sull’olivicoltura nazionale, facendo però sistema e puntando sempre più sulla qualità, perché non è pensabile la competizione sui prezzi». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||