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Olio, +15% per la produzione 2008

   

Secondo le stime Ismea ci sarà un boom al Centro Italia

   
     

ROMA (8 agosto 2008) - Un incremento della produzione di olio di oliva tra il 10 e il 15% rispetto alla scorsa annata. Lo prevede l'Ismea che, in collaborazione con le Unioni dei produttori (Aipo, Cno, Unasco, Unapol, Unaprol), stima in Italia un aumento dei raccolti nella campagna olivicola-olearia 2008, rispetto ai risultati deludenti dell'ultimo biennio. «A circa tre mesi dall'avvio delle operazioni di raccolta – precisa l'Ismea – non si segnalano problemi fitosanitari, grazie al clima favorevole soprattutto al Sud, anche se in molte zone cresce l'attenzione degli operatori riguardo ai possibili attacchi da mosca. Al centro Italia – prosegue l'organizzazione – l'aumento produttivo risulterà particolarmente marcato, soprattutto rispetto

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all'annata 2007, penalizzata da un andamento climatico decisamente sfavorevole. Il calendario vegetativo – rileva ancora l'Ismea – è rientrato nella norma, dopo i forti anticipi registrati lo scorso anno a causa, soprattutto, delle alte temperature e dell'assenza di precipitazioni. Nel dettaglio territoriale la nuova campagna di produzione riserva ottime potenzialità di resa in Sicilia e in Calabria.

Unaprol  «Ancora una volta il sistema produttivo italiano dimostra di essere vivo, un'olivicoltura un po' antica ma viva». Così il presidente dell'Unaprol-Consorzio olivicolo italiano, Massimo Gargano, saluta le buone previsioni dell'annata 2008 per la quale l'Ismea stima un aumento di produzione fra il 10 e il 15% dopo il calo registrato nel 2007. Quanto alla percentuale di aumento Gargano preferisce essere cauto. «Sono previsioni fatte a tre mesi dell'inizio della raccolta e tutto, purtroppo, può ancora succedere». Di certo però, secondo Unaprol, ci sono buone notizie sulla qualità di produzione: buona con punte di eccellenza per gli uliveti asciutti ed eccellenti per quelli irrigui. Non si segnalano inoltre attacchi di parassiti.

In Sicilia Si presenta sotto i migliori auspici la campagna oleicola-olearia siciliana del 2008. È quanto emerge dall'indagine effettuata, alla fine di luglio, da Ismea e dalle Unioni dei produttori (Aipo, Cno, Unasco, Unapol e Unaprol). Le buone condizioni atmosferiche nell'isola degli scorsi mesi hanno consentito alle diverse fasi di susseguirsi in maniera ottimale. Incrementi produttivi sono attesi nei maggiori areali oleicoli della regione. Nella provincia di Agrigento la fioritura è stata mediamente buona, ma la qualità si attenua passando dalle zone costiere verso l'entroterra. Attese ottimistiche per gli oliveti nel Trapanese che fanno sperare in una produzione simile a quella del 2004. In alcune zone della provincia palermitana, invece, le buone aspettative sono minate da una siccità prolungata che sta compromettendo il normale sviluppo del frutto. Nella provincia di Catania la fioritura è stata condizionata dalla fisiologica alternanza della produzione e dalle condizioni climatiche, caratterizzate da improvvisi sbalzi, dannosi per la fioritura. Buona la carica dell'oliveto messinese. L'aumento rispetto allo scorso anno è, però, inferiore a quello atteso in fase di fioritura

 
   
   
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