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Etichetta olio, entro una settimana origine obbligatoria |
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Zaia: «Faremo sequestri anche nei punti vendita per stop a frodi» |
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ROMA (22 gennaio 2009) - L’origine obbligatoria in etichetta «dovrebbe essere una realtà, tra circa una settimana per l’olio extravergine di oliva». Lo ha garantito il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, in un’audizione alla Commissione agricoltura della Camera dando conto dello sviluppo del provvedimento a livello Ue. Zaia ha riconosciuto che «non è stato un suo merito in quanto ho seguito l’alveo del mio predecessore, Paolo De Castro». Sulla partita dell’etichetta d’origine obbligatoria per gli alimenti made in Italy, che il ministro ha portato all’attenzione del Consiglio agricolo Ue, «si gioca gran parte della nostra attività – ha affermato – stiamo facendo ricerca e innovazione ma non riusciamo a difendere |
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| i nostri prodotti sul mercato». Quella dell’etichetta per l’olio è un’esigenza forte sentita dai produttori olivicoli italiani che stanno sopportando una pesante crisi, vessati dalla concorrenza di paesi come Grecia, Turchia, Spagna. Il ministro quindi ha garantito che saranno effettuati «sequestri non solo sulle navi ma anche sugli scaffali dei punti vendita, laddove viene venduto come made in Italy olio venduto a 3-3,5 euro al litro, che sicuramente non può essere italiano. Occorre mettere fine a queste frodi». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||