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Bufardeci: «Per aggredire il mercato le aziende devono fare massa critica»
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Parte il confronto tra il titolare delle Risorse agricole e le associazioni di categoria
   
PALERMO (27 gennaio 2010) – «Siamo dalla parte degli agricoltori per sostenere un settore vitale per la nostra economia. Questo è solo il primo momento di confronto con le associazioni di categoria. Il nostro obiettivo è trovare delle soluzioni condivise per superare le crisi dei diversi settori e riportare l’agricoltura siciliana ai livelli di eccellenza che le competono». Lo ha affermato Titti Bufardeci, assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari, dopo l’incontro con le delegazioni di Confagricoltura, Cia e Coldiretti. Alla riunione hanno preso parte Salvatore Barbagallo, dirigente generale del dipartimento Infrastrutturali per l’agricoltura, e Michele Lonzi, capo di gabinetto dell’assessorato. Le delegazioni
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delle associazioni di categoria erano guidate da Gerardo Diana (Confagricoltura), Carmelo Gurrieri (Cia) e Alfredo Mulè (Coldiretti). «Siamo consapevoli di dovere affrontare dei gravi nodi strutturali che sono acuiti da una congiuntura economica negativa – ha spiegato Bufardeci – ma con il contributo diretto di chi è in prima linea sono certo che potremo attuare quella rivoluzione ormai ineludibile per l’agricoltura siciliana». La dichiarazione dello stato di crisi, la politica dei prezzi a favore di produttori e consumatori, la dimensione delle aziende agricole, la rivisitazione del Piano di sviluppo rurale e il sostegno alle produzioni di qualità della nostra regione, anche in virtù di una serrata azione di controllo e monitoraggio: sono questi i temi principali affrontati dal governo e dalle associazioni di categoria nel corso della riunione.

Dichiarazione delle stato di crisi
Bufardeci ha spiegato che l’argomento sarà al centro di un incontro al ministero delle politiche agricole, fissato per giovedì prossimo. «Dobbiamo verificare – ha ricordato l’assessore – a che punto è l’iter della richiesta».

Prezzi Nodo principale la politica dei prezzi: per Bufardeci, «esiste una forbice inaccettabile di prezzo fra produttore e consumatore. La filiera va accorciata, dobbiamo fare in modo che venga assicurato un mark up positivo agli agricoltori che spesso lavorano sottocosto: così come dobbiamo fare in modo che i prodotti arrivino al consumatore a costi accettabili».

Dimensioni aziendali Esiste, poi, un problema di dimensioni delle aziende agricole. «Per aggredire il mercato globale – ha continuato l’assessore – le nostre aziende debbono fare massa critica. La polverizzazione non paga e va sostenuto una logica di accorpamento. Penso alle nostre cantine sociali, che per ritagliarsi minuscole porzioni di mercato locale sono costrette a una guerra fratricida che non aiuta nessuno».

Promozione e controlli Promozione e controlli sono l’arma in più per rivitalizzare la nostra agricoltura. “Sono due concetti da far camminare simultaneamente – ricorda Bufardeci – perché se da un alto vogliamo garantire il sostegno in termini di marketing e comunicazioni i nostri prodotti, d’altro canto dobbiamo essere sicuri di poterli tutelare con azioni concrete. Il binomio promozione-controlli va ricercato con una apposita struttura di controllo, che tuteli i nostri produttori dalle frodi ed estenda le proprie competenze anche lungo la filiera dei prezzi».

Psr e agrumicoltura Giunti a metà della programmazione comunitaria, Bufardeci ha sostanzialmente accolto la richiesta delle associazioni di categoria di una un check up del Piano di sviluppo rurale, per capire come destinare al meglio le risorse finanziarie per la Sicilia. Nel corso della riunione si è discusso anche della necessità di uno specifico piano di promozione per gli agrumi di Sicilia.
 

 

 
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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