evidenziata, in particolare, l’elevata incidenza dei costi di produzione, specialmente di quelli energetici, e di quelli finanziari a causa della mancata attuazione della normativa regionale in materia di assestamento delle passività. In tema di oneri previdenziali pende ancora il rischio di vedere cancellate, a livello nazionale, le agevolazioni per le zone montane e quelle svantaggiate del Mezzogiorno previste dalla L. 81/2006 (Legge Alemanno). «A rendere ancora più pesante il quadro – sottolinea Diana – sono i ritardi nell’erogazione dei premi comunitari e delle cosiddette “misure agroambientali”». Secondo i dirigenti della Confagricoltura siciliana la situazione richiede «un impegno forte ed immediato del Governo regionale». L’organizzazione si è quindi dichiarata favorevole con tutte le iniziative avviate dall’esecutivo in materia di riordino delle competenze e di controllo della spesa pubblica, auspicando un intervento finalizzato allo snellimento di tutte le procedure amministrative per ridurre i tempi della burocrazia. Sul fronte delle iniziative legislative, oltre a sancire per legge lo stato di “insularità”, è stata auspicata l’emanazione di una specifica norma sull’assicurazione agevolata. Venendo meno i benefici previsti dal Fondo di solidarietà nazionale gli agricoltori si trovano costretti a stipulare polizze contro i danni provocati dalle avversità atmosferiche, che in Sicilia sono molto frequenti e ripetute. «Tale norma – sottolinea la Confagricoltura – sarebbe un incentivo per l’utilizzazione di uno strumento oramai obbligatorio ed utile per accelerare il processo di ammodernamento delle aziende agricole dell’Isola. Dalla Sicilia potrebbe poi venire un forte segnale nei confronti delle altre Regioni con la istituzione di una “cabina di regia” degli enti preposti ai controlli dei prodotti agroalimentari, specialmente di quelli extracomunitari. Si tratta – conclude l’organizzazione – di un provvedimento a costo zero ed in grado di garantire quella sicurezza alimentare a cui tutti i consumatori e produttori aspirano».