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Segnali di ripresa dall’export
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Nel 2010 registrato un +6,7% per l’olio d’oliva
   
ROMA (19 marzo 2010) - L’export italiano lancia segnali incoraggianti di ripresa e «l’economia italiana ancora una volta dovrà ripartire dal mondo e soprattutto dai nuovi paesi emergenti». Lo ha detto il vice ministro dello Sviluppo economico con delega al commercio estero Adolfo Urso a margine della presentazione del concorso olivicolo “Ercole Oliario” alla sede di Unioncamere, commentando i dati Istat secondo cui a gennaio l’export ha fatto segnare su base annua +1% (-1,4% verso i Paesi Ue e +4,7% verso i Paesi extra-Ue). «Dopo i risultati fortemente negativi dello scorso anno che si è chiuso con un calo delle esportazioni del 20%
Export
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arrivano i primi dati positivi», ha detto Urso, sottolineando tuttavia come ci siano state perdite dello stesso valore in Germania e come «l’Italia ha fatto meglio di altri Paesi europei come Francia, Gran Bretagna, Spagna e Grecia. Quest’anno – ha aggiunto – il Prodotto interno loro crescerà dell’uno per cento, e ogni punto di Pil corrisponde a quattro punti di crescita dell’export». Anche le esportazioni di olio d’oliva nel 2009 hanno fatto registrare un calo del 13%, inferiore tuttavia alla media. «L’olio ha resistito di più e in Russia, dove abbiamo puntato lo scorso anno, c’è stata una crescita del 2%. Quest’anno – ha aggiunto il vice ministro – per le nostre esportazioni contiamo di segnare un aumento complessivo del 4% e per quanto riguarda l’olio d’oliva stimiamo una crescita ancora maggiore pari a un +6,7% così da superare il miliardo di euro di export».
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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