| E che all'interno dei confini nazionali è diventata campo di battaglia politica tra gli attori della filiera. Il caso Ogm ha visto a lungo lo scontro tra l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare che aveva dato il via libera tecnico, ai tre tipi di mais transgenici, MON863xMON810, MON863xNK603, MON863xMON810xNK603, l'Agenzia europea del farmaco, l'Emea, e l'Organizzazione mondiale per la sanità, Oms. Questo nonostante la direttiva Ue 2001/18 proibisca l'autorizzazione per gli Ogm che contengono geni di resistenza agli antibiotici per la salute umana. Ma la posizione della commissione Ue la sapevano tutti. Da anni cerca di "convincere" gli Stati membri a dare il via libera agli organismi geneticamente modificati che invece trovano resistenza nei singoli paesi. Da oggi le cose cambieranno: e chi vorrà provare a coltivare gli ogm potrà farlo, in barba a chi è contrario. L'autorizzazione ha una validità di dieci anni. |
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