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Ogm, Bruxelles apre all’ingegneria genetica
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Via libera alla coltivazione per dieci anni della patata con tanto amido
   
ROMA (3 marzo 2010) - Porte aperte agli Ogm. La Commissione europea ha deciso, tramite procedura scritta, di dare il via alla coltivazione della patata geneticamente modificata dall'alto contenuto di amido, Amflora. E non solo: approvate anche tre nuove varietà di mais Ogm destinate sia all'importazione che alla commercializzazione per l'alimentazione degli animali. Gli stessi da cui probabilmente si ricaverà la materia prima per i prodotti agroalimentari del made in Italy più blasonato. Una decisione epocale che mette fine - dopo già i due colpi messi a segno in Italia a favore della biotecnologia, del Consiglio di Stato prima, e del Tar del Lazio poi - a una vecchia querelle che vede divisi nettamente due fronti.
Patate
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E che all'interno dei confini nazionali è diventata campo di battaglia politica tra gli attori della filiera. Il caso Ogm ha visto a lungo lo scontro tra l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare che aveva dato il via libera tecnico, ai tre tipi di mais transgenici, MON863xMON810, MON863xNK603, MON863xMON810xNK603, l'Agenzia europea del farmaco, l'Emea, e l'Organizzazione mondiale per la sanità, Oms. Questo nonostante la direttiva Ue 2001/18 proibisca l'autorizzazione per gli Ogm che contengono geni di resistenza agli antibiotici per la salute umana. Ma la posizione della commissione Ue la sapevano tutti. Da anni cerca di "convincere" gli Stati membri a dare il via libera agli organismi geneticamente modificati che invece trovano resistenza nei singoli paesi. Da oggi le cose cambieranno: e chi vorrà provare a coltivare gli ogm potrà farlo, in barba a chi è contrario. L'autorizzazione ha una validità di dieci anni.
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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