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Istat, nei campi più frumento che pomodoro
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Nell’annata agraria in corso, rispetto alla precedente, sono in calo anche le semine di legumi
   
ROMA (4 marzo 2010) - Nell’annata agraria 2009-2010, secondo un’indagine Istat, le intenzioni di semina delle principali coltivazioni agricole risentono di alcuni fattori che hanno in parte caratterizzato la passata campagna agraria: il consolidarsi della nuova Politica agricola comunitaria (Pac), l’instabilità dei mercati e la conseguente diminuzione dei prezzi di vendita dei principali prodotti agricoli. Quest’ultimo aspetto, in particolare, ha reso più difficile per gli agricoltori, l’organizzazione delle semine della campagna agraria corrente, come è dimostrato anche dall’aumento dei terreni dichiarati a riposo e di quelli sui quali viene effettuata una manutenzione minima, in attesa di valutare se procedere alla semina e su quali
Grano
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coltivazioni puntare. Nell’annata agraria 2009-2010 si rileva, rispetto alla precedente, un aumento delle superfici destinate alla coltivazione di frumento duro (+4,1%) e tenero (+1,1%) e di riso (+2,1%) e una diminuzione delle superfici di mais da granella (-4,4%) e cereali minori, quali sorgo (-33,2%), orzo (-14,0%), avena (-6,2%). In calo risultano anche le superfici destinate alla coltivazione dei semi oleosi, in particolare del girasole (-15,1%) e della colza (-3,8%); al contrario, la soia registra un aumento del 2,4 %, che riesce solo in parte a bilanciare la diminuzione degli altri prodotti del comparto. Inoltre, le intenzioni di semina dichiarate dagli agricoltori sul fronte delle ortive indicano una complessiva diminuzione delle superfici investite a pomodoro (-13,9%) e a legumi freschi (-10,4%), a fronte di un aumento di quelle destinate alle altre ortive (+18,5%). Per quanto riguarda le leguminose da granella risulta in diminuzione sia la superficie investita a piselli (-9,4%) che quella a fagioli e fave (-4,1%). Infine, risulta sostanzialmente stabile la superficie investita a foraggere temporanee, mentre è in calo quella coltivata a patata (-7,8%). Dal punto di vista territoriale, le superfici a frumento tenero hanno un andamento divergente tra le regioni settentrionali, con un calo più marcato a Nord-Est che a Nord-Ovest, e quelle centrali (+23,1%), mentre per quelle a frumento duro si prevede un aumento, in prevalenza al Centro (+9,9%).
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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