| suo complesso. Ma l'offerta è cresciuta del 4,0% e il fatturato medio delle aziende ha perso il 6,4%». Secondo Agriturist, oltre che con la flessione del fatturato, le aziende agrituristiche hanno dovuto sostenere un generalizzato aumento dei costi, determinato anche dal moltiplicarsi di incombenze normative e formalità burocratiche ormai insostenibili per chi svolge, sia pur "in piccolo", tante attività diverse. I redditi effettivi, nel 2009, sarebbero dunque stati tagliati di circa il 10%, rispetto all'anno precedente. «Le prospettive per il 2010 – dichiara Giorgio Lo Surdo, direttore di Agriturist – al di là di una generica speranza di ripresa del turismo, sono molto incerte. Ci sono segnali promettenti di un recupero della domanda estera, mentre da quella interna ci aspettiamo una crescente attenzione per la proposta enogastronomica e naturalistica». |
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