| 20% sul totale dei costi aziendali e con l'accisa applicata per il gasolio da riscaldamento delle serre pari a quella prevista per il gasolio ad uso agricolo al 22%, le produzioni italiane sarebbero in una posizione di assoluto svantaggio rispetto a quelle europee ed extra europee, soprattutto se si considera che gli agricoltori degli altri Paesi europei hanno la possibilità di utilizzare energia elettrica e metano a costi bassissimi. La situazione degli agricoltori che hanno usufruito dell’esenzione delle accise sul gasolio utilizzato per il riscaldamento delle serre, è “a rischio” perché, a seguito del ricorso presentato dal Ministero delle Politiche agricole presso il tribunale di primo grado dell’Ue per l'annullamento della decisione della Commissione europea, si pensava che fino alla sua definizione, almeno per il corso del 2009, l'accisa zero sarebbe rimasta in vigore. Ma l'Agenzia delle dogane, con una circolare del 3 novembre 2009, ha sancito che secondo l'amministrazione finanziaria, anche in mancanza di apposito provvedimento di legge specifico, la decisione, della Commissione europea non era da considerarsi sospesa e che pertanto l'Agenzia non avrebbe più riconosciuto lo sconto di accisa per le serre, decisione ribadita con un’ulteriore circolare del 13 novembre 2009. E sulla Gazzetta Ufficiale europea del 12 dicembre 2009 è stata pubblicata la decisione della Commissione europea che considera come inaccettabile aiuto di Stato l'esenzione dal pagamento dell'accisa sul gasolio e stabilisce che “il regime di aiuti sotto forma di esenzione dalle accise sul gasolio utilizzato per il riscaldamento delle serre, applicato illegittimamente dall'Italia nel periodo dal 3 ottobre 2000 al 30 giugno 2001, nonché negli anni 2002; 2003 e 2004, è incompatibile con il mercato comune”. Staremo a vedere. |
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