ROMA (23 marzo 2010) - «Ho voluto firmare pubblicamente questo decreto perché si tratta di un momento storico per l’agricoltura italiana. Un momento nel quale purtroppo bisogna constatare con amarezza la contrapposizione insanabile fra il partito dei pro-Ogm, che conta pochissimi sostenitori, e quello dei contrari agli Organismi Geneticamente Modificati, che sono invece la stragrande maggioranza dei cittadini, oltre il 75% secondo gli ultimi sondaggi e non credo che siano tutti leghisti». Parla il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia in occasione della firma del decreto di stop alle coltivazioni di un mais Ogm, a meno di 24 ore dalla decisione presa all’unanimità dalla Commissione prodotti sementieri
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