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Made in Italy, le frodi nell’olio calano del 35%
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Coldiretti: ora occorre estendere l’etichetta di provenienza a tutti i prodotti
   
ROMA (10 marzo 2010) - Dopo il crollo del 35% delle frodi nell'extravergine di oliva la Coldiretti sollecita di non fermare il processo di tutela e sottolinea che per ben «difendere il Made in Italy occorre accelerare sull'entrata in vigore dell'obbligo di indicare la provenienza in etichetta in tutti i prodotti alimentari a partire dal latte e dai suoi derivati». «Si tratta – continua la nota di Coldiretti – di un segnale importante che conferma la necessità di stringere le maglie della normativa a livello nazionale e comunitario per valorizzare e difendere i primati del Made in Italy e garantire la sicurezza alimentare dei cittadini». Il danno ai consumatori e alle imprese agricole italiane causato dal falso Made in Italy a tavola, in Italia e all'estero, dovuto
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alla vendita di prodotti alimentari pagati come italiani senza esserlo, è stimato in 70 miliardi e riguarda in Italia due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta e oltre un terzo della pasta che è ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all'insaputa dei consumatori. Secondo l'indagine Coldiretti-Swg «la quasi totalità dei cittadini (97%) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti, per colmare una lacuna ancora presente nella legislazione comunitaria e nazionale, ma in Italia la metà della spesa è ancora anonima». Per la Coldirettti, infine, «dal primo di luglio è arrivato anche l'obbligo di indicare l'origine delle olive impiegate nell'extravergine, ma molto resta ancora da fare e per oltre il 50% della spesa – conclude la Coldiretti – l'etichetta resta anonima, come per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali, ma anche per il latte a lunga conservazione e per i formaggi non a denominazione di origine».
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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