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La selezione genetica per migliorare gli allevamenti avicoli
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Un rapporto dell’Efsa indica i parametri che influenzano la crescita dei polli
   
ROMA (29 luglio 2010) - Ambiente spoglio, densità di animali, restrizioni alimentari e fonti di luce limitate negli allevamenti avicoli. Ma anche una selezione genetica che porta a una crescita troppo rapida. Sono questi i fattori di rischio principali per il benessere dei polli destinati alle nostre tavole e alla riproduzione. Lo indicano gli esperti di salute e benessere degli animali (gruppo Ahaw) dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, l’Efsa, che hanno adottato due pareri scientifici sul tema, in particolare sugli effetti della selezione genetica e dell’ambiente. I pareri aiuteranno la Commissione europea a elaborare una relazione che verrà presentata al Parlamento europeo e al Consiglio. Per quanto riguarda l’ambiente, secondo il
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gruppo di lavoro, offrendo stimoli come posatoi e nidi sollevati, si ottengono benefici per il benessere dei polli destinati alla riproduzione. Gli esperti raccomandano inoltre che le pratiche di gestione per ridurre le lesioni, quali la rimozione di parte degli artigli o della cresta, vengano evitate o, se necessario, siano effettuate con metodo il meno doloroso possibile e solo da personale addestrato. Il documento in tema di genetica, invece, indica che il benessere dei polli da carne potrebbe essere migliorato, in particolare se i volatili venissero selezionati geneticamente per resistere all’ambiente in cui vivono. Ad esempio, per climi caldi dovrebbero essere selezionati volatili che crescono più lentamente, poiché i polli da carne a crescita rapida sono suscettibili allo stress da calore. Inoltre, della selezione genetica dei polli, sarebbe auspicabile attribuire un’alta priorità alla diminuzione del numero di uccelli zoppi e alla riduzione della dermatite da contatto: importanti problemi di benessere, che interessano la predisposizione genetica e le condizioni ambientali. Per i polli da carne, infatti, le principali preoccupazioni sono rappresentate da disturbi scheletrici con i problemi quali zoppia, dermatite da contatto, irregolarità anatomiche e sindrome della morte improvvisa. Tutti problemi dovuti alla crescita rapida. Ma gli esperti hanno notano differenze tra Paesi europei, regioni e diversi sistemi di allevamento. A causa della selezione per crescita rapida e alto rendimento muscolare, inoltre, i polli da riproduzione hanno un’assunzione di cibo assai consistente. Per questo, consigliano ancora gli esperti dell’Efsa, è necessario applicare restrizioni alimentari per limitare il tasso di crescita, affinché possano essere mantenuti in un buono stato di salute. Secondo gli esperti, poi, la concorrenza per il cibo (osservata tra i polli quando non è fornito loro mangime) dovrebbe essere ridotta al minimo, diminuendo così le lesioni. Inoltre i volatili che richiedono meno restrizioni alimentari, raccomanda il parere, dovrebbero essere selezionati come futuri animali da riproduzione. Nel corso della seconda metà del ventesimo secolo il tasso di crescita dei polli da carne è aumentato di quattro volte, principalmente a causa della selezione genetica legata all’aumentarne della produttività. Ma la selezione genetica può anche offrire un’opportunità di migliorarne il benessere e la robustezza. Oggi, però, è difficile quantificare concretamente i problemi di salute degli animali perché non si dispone di dati attendibili, dicono i componenti del gruppo Ahaw che sottolineano la necessità di sviluppare e monitorare gli indicatori di benessere nei gruppi dei polli da carne e anche di meccanismi per la raccolta sistematica di dati e la sorveglianza.
 
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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