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Agricoltura, un "codice di condotta" per la Gdo
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La richiesta degli assessori all'agricoltura al centro di una proposta al Governo
   
BOLOGNA (11 dicembre 2009) - Tempi di pagamento concordati entro un termine massimo; prezzi minimi netti che coprano almeno i costi di produzione, ma anche "angoli del contadino" gestiti direttamente dai produttori agricoli del territorio, per la vendita di frutta e verdura a km zero. Sono alcune delle buone pratiche che gli assessori regionali all'agricoltura chiedono di adottare alla grande distribuzione italiana per fare fronte alla grave crisi del comparto agricolo. Il "codice di condotta" è al centro di una proposta al Governo, approvata con voto unanime dalla Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni. Il codice di condotta prevede anche l'obbligo di contratti scritti con condizioni di fornitura definite in
Gdo
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dettaglio, compresi sconti e ristorni, e promozioni non più unilaterali ma concordate, anche in relazione a particolari congiunture climatiche o produttive. A favore delle catene distributive che accettano volontariamente di adottare le buone pratiche commerciali il Governo potrebbe prevedere “premi” quali ad esempio vantaggi di carattere fiscale o iniziative di comunicazione ai consumatori che riconoscano la responsabilità sociale delle catene aderenti. La proposta approvata viene ora inoltrata al Governo cui si chiede un chiaro pronunciamento e la convocazione delle parti per mettere a punto l'accordo.
 
   
   
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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