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| SERVIZIO TRATTO DAL NUMERO 2-3/2009 DEL MENSILE TERRÀ | |
Ogm, gli alimenti siciliani sono sicuri |
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Negli oltre 100 campioni analizzati dall’Asca non sono state rilevate anomalie |
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PALERMO (7 aprile 2009) - Una buona notizia in tema di sicurezza alimentare. I risultati di un’indagine conoscitiva realizzata dall’Asca, l’agenzia regionale di Analisi e servizi per la certificazione in agricoltura, hanno infatti rilevato che su 109 campioni analizzati, solo sei prodotti alimentari trasformati e nove mangimi zootecnici sono risultati positivi agli Ogm. La quantità riscontrata non ha comunque superato la soglia limite prevista dalla normativa vigente. La ricerca, avviata nel 2006, ha passato al vaglio dei controlli regionali una serie di prodotti destinati sia all’alimentazione umana, sia a quella animale, per rilevare la presenza di Dna transgenico. Nello specifico, l’obiettivo è stato quello di verificare nei prodotti |
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analizzati l’assenza di Ogm, la conformità di etichettatura e quindi la tracciabilità e la rintracciabilità degli organismi geneticamente modificati in tutte le fasi della filiera alimentare.
I campioni da analizzare sono stati reperiti nella zona sud-orientale dell’Isola. La scelta è stata effettuata tra una vasta gamma di prodotti di largo consumo destinati all’alimentazione umana, tra cui quelli a base di soia e mais. Fra questi, anche alimenti destinati a una nutrizione umana particolare, ossia rivolti a specifici regimi dietetici (ad esempio, per neonati e persone affette da specifiche patologie). Non solo. Sono stati analizzati anche mangimi destinati ad animali allevati per la produzione di latte, uova e carne. Per rilevare nei campioni prescelti la presenza di Dna derivato da Ogm è stata adottata la tecnologia “Real-time Pcr”, che ha permesso di evidenziare anche la presenza di percentuali molto basse di Ogm. E oggi, alla fine dell’indagine, la situazione appare rassicurante per i consumatori. La presenza di materiale derivato da Ogm non è stata riscontrata né nei prodotti freschi, né negli alimenti etichettati come biologici o provenienti da agricoltura biologica, e nemmeno in quelli destinati all’alimentazione dei neonati.
«Con la nostra indagine – spiega Giuseppe Cicero, dirigente responsabile dell’Asca – abbiamo cercato di fornire comunicazioni adeguate e accurate su un argomento complesso, come quello della sicurezza sanitaria degli alimenti, che oggi costituisce una delle maggiori preoccupazioni dei consumatori e, al contempo, un elemento essenziale della salute pubblica. Inoltre, – prosegue il dirigente – alla luce del nuovo regolamento europeo n. 834/2007, entrato in vigore l’1 gennaio 2009, e che prevede anche per le produzioni biologiche la soglia di tolleranza dello 0,9 %, diviene fondamentale per tutte le aziende operanti nel comparto agroalimentare e mangimistico, nonché per i cittadini, poter controllare la presenza di Ogm nei prodotti alimentari». Altri servizi
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||