Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

“Falsa” aranciata, la Sicilia si ribella

La Via: «Bloccare la norma sulle bevande senza succo d’arancia»

   

PALERMO (2 aprile 2009) - A meno di 48 ore dal via libera di Palazzo Madama alla norma che porterebbe alla vendita in Italia di bibite dal colore e dall'aroma di arancia ma del tutto prive del vero succo, scende in campo la Sicilia e, ovviamente, il mondo produttivo isolano dell’agrumicoltura. «Approvare una norma che consente di produrre bevande al sapore di arancia senza il succo – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura – rappresenta la vittoria delle lobby di Bruxelles alle quali non possiamo assentire. Per questo motivo facciamo un appello al ministro per le Politiche agricole Zaia e al Parlamento affinché la norma venga bloccata». «Chiediamo con forza – continua l’assessore – che la percentuale

Giovanni La Via
.
 
 
 
 
 
 
 

minima del 12 per cento di succo vada non solo mantenuta, ma anzi incrementata. E lo facciamo per più di una ragione. Innanzitutto perché le bevande senza succo contengono tutta una serie di elementi che non si muovono nella direzione della salute e della salubrità e poi perché non è possibile che mentre il Paese, da un lato, avvii una campagna contro l’obesità giovanile, dall’altro autorizzi questo tipo di bevande. Siamo convinti che prevenire sia meglio che curare e che una maggiore presenza di succo possa servire a questo scopo. Se così non fosse, oltre a non volere il bene dei nostri figli causeremmo un danno alle centinaia di migliaia di agricoltori siciliani che producono agrumi».

Cgil Sicilia C'è allarme tra i lavoratori siciliani dell'agrumicoltura dopo il via libera del Senato al provvedimento che autorizza le aranciate senza arance. La misura cancella l'obbligo del 12% di succo di agrumi nelle bevande imbottigliate. «Così – dice Salvatore Tripi, segretario della Flai Cgil siciliana – si rischia di dare il colpo di grazia all'agrumicoltura siciliana, già in crisi. Chiediamo al governo regionale di intervenire a tutela del comparto, con l'auspicio che l'esame della Camera dia un esito diverso e che il provvedimento venga bloccato». Nell'agrumicoltura siciliana lavorano 30 mila persone. È un settore in crisi e tra i problemi dell'industria collegata, quelli della Parmalat che ha chiuso battenti. «Così – afferma Tripi – non si agevola certo quella politica di filiera che rivendichiamo come necessaria per rilanciare un settore che avrebbe grandi potenzialità, né si tiene conto di quanto stabilisce il piano di sviluppo rurale. Ci auguriamo che il presidente della regione e l'assessore all'agricoltura abbiano piena consapevolezza del danno che può provocare la misura in questione – conclude – e che facciano sentire la loro voce».

Confagricoltura Sicilia L’organizzazione esprime netta contrarietà al  provvedimento. Secondo l’organizzazione regionale c’è poco da aggiungere al coro di proteste contro un’iniziativa, di ispirazione comunitaria, che è anche uscita nel momento meno opportuno anche a causa della crisi economica che sta colpendo anche i consumi alimentari. La Confagricoltura evidenzia che al di là degli obblighi imposti dalla legislazione comunitaria vi è anche, da parte degli Stati membri dell’Ue, la possibilità, se non di rinegoziare, di allungare i termini del  recepimento in quanto non si tratta  di disposizioni di carattere immediato come quelle che hanno per oggetto la tutela della salute umana. Il presidente dell’organizzazione Gerardo Diana ricorda  che  per aspetti ancora più importanti, come il recepimento delle disposizioni in materia di emissioni, il governo è intervenuto per ritardare i termini dell’adeguamento motivando tale richiesta con il fatto che in piena crisi le aziende non sarebbero state in grado di effettuare nuovi investimenti. «Azzerare per legge la possibilità di utilizzare, almeno in minima parte i succhi di agrumi per la preparazione delle bevande – evidenzia ancora Diana – significa togliere una ulteriore possibilità economica ai produttori e far scomparire definitivamente una parte significativa dell’industria  siciliana».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana