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Il rispetto degli animali si impara a scuola

Il Cites in classe per far capire l’importanza della biodiversità

   

PALERMO (9 aprile 2009) - Reprimere i fenomeni illeciti di vendita e maltrattamento di animali, ma soprattutto prevenirli. È questo uno degli obiettivi che si propone il servizio Cites del Corpo forestale della Regione Siciliana. Nell’ambito di queste iniziative, è nato il progetto “InformaCITEScuole” che mira a educare le nuove generazioni al rispetto per l’ambiente e alla conoscenza delle norme che tutti i cittadini sono obbligati a rispettare per tutelare la natura e la sua biodiversità. «Gli incontri formativi, concordati con gli insegnanti in fase di programmazione dell’anno scolastico in corso – sottolinea Rosalba Tuttobene, dirigente del Servizio –, si sono svolti presso scuole elementari e medie. Nel corso di tali incontri gli allievi hanno

Il Cites a scuola
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manifestato vivo interesse per la materia: ciò ha reso ancor più piacevole lo scambio di conoscenze tra istituzioni che, sebbene in modo differente, si occupano di educazione ambientale, oltre che di educazione alla legalità». Prima di entrare nel merito del lavoro svolto dal Cites, agli alunni è stata spiegata l’esistenza del Corpo forestale della Regione Siciliana, inteso come un corpo di polizia totalmente a servizio della natura. I “poliziotti” dell’ambiente, rigorosamente in divisa, hanno spiegato le loro attività a difesa del territorio (antincendio, protezione civile, soccorso montano, tutela dei pascoli, salvaguardia del territorio dal rischio idrogeologico) e dei mezzi impiegati (elicotteri, cavalli, slitte, ecc.).
Il progetto educativo “informaCITEScuole” si propone come fine principale quello di insegnare il concetto di uso sostenibile delle risorse ambientali nel rispetto della biodiversità che caratterizza il nostro territorio, facendo uso di esempi concreti: l’introduzione di animali esotici, che vengono adottati come animali domestici e che successivamente, divenuti ingovernabili, vengono abbandonati, può diventare un pericolo per la buona sopravvivenza delle specie autoctone. «Un esempio per tutti – aggiunge Tuttobene – può essere il caso della tartaruga palustre a guancia rossa che sta minacciando la sopravvivenza della nostra Emys orbicularis. Nel corso degli incontri, l’attenzione degli alunni è stata sollecitata sul rispetto del nostro patrimonio faunistico: la tartaruga terrestre (Testudo graeca, Testudo hermanni), l’istrice, i rapaci, tanto per citare qualche esempio, sono protetti dalla Cites, che ne controlla la detenzione e la commercializzazione o la cessione statuita». Grande interesse, infine, ha suscitato la possibilità per i ragazzi di apprezzare da vicino alcuni esemplari di serpenti, pappagalli cinerini, tartarughe, conchiglie, corallo e avorio.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
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