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Consumi, un italiano su due acquista dal produttore |
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Nel 2008 la vendita diretta ha registrato un fatturato di oltre 2,7 miliardi |
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ROMA (6 aprile 2009) – Un italiano su due (52%) ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita, grazie ad un incremento dell’8% del valore delle vendite, per un totale stimato in 2,7 miliardi di euro, battendo nell’alimentare negozi (-1,3%) ed ipermercati (+1,8%). Questo lo scenario emerso dal “Rapporto sugli acquisti dei prodotti alimentari direttamente dalle imprese agricole” realizzato da Coldiretti. «Si tratta – spiegano i responsabili dell’organizzazione di categoria – di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo dopo i recenti |
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allarmi alimentari, dai maiali alla diossina irlandesi al latte alla melamina cinese. Tra le motivazioni di acquisto dall’agricoltore, secondo l’indagine Swg/Coldiretti, spicca la genuinità (63%) seguita dal gusto (39%) e dal risparmio (28%)». Nel Rapporto, inoltre, si evidenzia che nel 2008 sono saliti a 60.700, con un aumento boom del 57% rispetto al 2001, i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare direttamente. Alle vendite dirette in azienda si aggiungono 228 mercati di “campagna amica” aperti dalla Coldiretti nelle piccole e grandi città, dei quali quasi la metà già accreditati per il rispetto di un preciso disciplinare che impegna tra l’altro a garantire prezzi inferiori al 30% di quelli indicati dal servizio sms consumatori del ministero delle Politiche agricole, sulla base di un accordo sottoscritto dalla Coldiretti con tutte le principali associazioni dei consumatori. «Dei circa 2,7 miliardi di euro spesi dagli italiani per acquistare direttamente dai produttori agricoli – sottolinea la Coldiretti – ben il 43% viene destinato all’acquisto di vino in cantina, mentre il 23% dall’ortofrutta, il 12% per i formaggi, il 7% per carni e salumi, il 6% per l’olio di oliva e il 5% per le piante ornamentali. Ma esistono anche enormi spazi di crescita con quasi il 44% dei consumatori che non effettua acquisti direttamente dai produttori solo perché non sa a chi rivolgersi o dove andare». Per avere una mappa delle imprese agricole che vendono direttamente i prodotti distinti per provincia, ma anche un elenco dei mercati dei produttori attivi nelle diverse città è possibile visitare il sito www.campagnamica.it |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||