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Wto, Ue pronta ad accordi bilaterali

 

Italia chiede la creazione di aree di libero scambio entro l’anno

 
   

BRUXELLES (16 settembre 2008) - In attesa del rilancio del Doha Round, dopo il fallimento del luglio scorso a Ginevra, l’Europa «può chiudere entro l’anno già due accordi bilaterali con i Paesi dell’area del Golfo e con la Corea del Sud, che significherebbero abbattimento dei dazi doganali e creazione di aree di libero scambio, un volano per le medie e piccole imprese italiane». Lo ha indicato il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega al commercio estero, Adolfo Urso, che ieri a Bruxelles ha partecipato per l’Italia alla riunione dei ministri del commercio estero. Urso, in una nota ricorda che l’Ue ha il 20,3% dell’interscambio con i Paesi del Golfo; prima ancora del Giappone (15,5%), degli

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Usa (10,2%) e della Corea del Sud (8,4%). «In questo flusso – spiega il sottosegretario – l’Italia, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, ha ripreso a navigare con stabilità e con capacità e i paesi del Golfo sono diventati l’area di maggiore importanza per le nostre esportazioni nei paesi arabi, superando perfino il Maghreb». Una tendenza che ha continuato a manifestarsi nel 2007 quando i paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo hanno accresciuto i loro acquisti di oltre un terzo rispetto all’anno precedente. «Anche con la Corea del Sud – dice Urso – l’Europa è a buon punto e rappresenta già il secondo maggior esportatore in Corea e il maggiore investitore. L’area di libero scambio potrebbe portare all’abolizione dei dazi sul 95% dei prodotti, attualmente dell’11,2% in Corea e del 4,2% in Europa, aprendo un corridoio strategico per il made in Italy». Per Urso quindi «non bisogna perdere tempo e chiudere entro il 2008».

 

 

 
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