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Commercio estero, con Ue saldo giugno sale a +1,3 mld |
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L’interscambio complessivo dell’Italia è invece in deficit di 1 mld |
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ROMA (5 settembre 2008) - Il saldo commerciale dell’Italia con i Paesi dell’Ue a giugno è risultato positivo per 1.325 milioni di euro, in aumento rispetto all’attivo di 565 milioni di euro dello stesso mese del 2007. Lo rende noto l’Istat, aggiungendo che su base annua le esportazioni sono diminuite del 3,6% e le importazioni del 7,7%. Per quanto riguarda il saldo commerciale dell’Italia a giugno, considerando l’interscambio complessivo, è risultato negativo per 1.030 milioni di euro, a fronte di un avanzo di 395 milioni di euro dello stesso mese del 2007. «Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente – si legge nella nota Istat –, le esportazioni sono diminuite del 3,8%, mentre le importazioni sono aumentate dello 0,6%». Nel |
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confronto con maggio, invece, i dati destagionalizzati indicano a giugno una diminuzione dell’1% per le esportazioni e dello 0,4% per le importazioni. Nel periodo gennaio-giugno le esportazioni hanno segnato, rispetto allo stesso periodo del 2007, un incremento del 5,9% e le importazioni del 5,6%. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 7.228 milioni di euro, valore in linea con quello, pari a 7.353 milioni di euro, rilevato nello stesso periodo del 2007. Per le esportazioni, si è registrato un andamento negativo in quasi tutti i raggruppamenti principali per tipologia di beni; riduzioni superiori alla media hanno riguardato i beni di consumo durevoli (-13,7%) e i prodotti intermedi (-6,4%), mentre un incremento significativo è stato rilevato per l’energia (+23%). Per le importazioni, solo il comparto dell’energia ha registrato un incremento (+43,6%); le maggiori flessioni hanno riguardato i beni strumentali (-10,8%), i prodotti intermedi (-6,6%) e i beni di consumo durevoli (-6%). L’analisi per settore di attività economica evidenzia, a giugno, per le esportazioni andamenti tendenziali negativi nella maggior parte dei settori. Considerando i principali, flessioni rilevanti delle vendite all’estero hanno riguardato apparecchi elettrici e di precisione (-13,3%), cuoio e prodotti in cuoio (-9,9%), mobili (-9,1%) e prodotti dell’industria tessile e dell’abbigliamento (-8,7%). Incrementi significativi si sono registrati per prodotti petroliferi raffinati (+22%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+6,2%). Dal lato delle importazioni, considerando i principali comparti, gli incrementi maggiori si sono rilevati per prodotti petroliferi raffinati (+54%), minerali energetici (+42,4%), prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (+9,2%) e minerali non energetici (+5,9%). Rilevanti flessioni si sono registrate nei mezzi di trasporto (-14,8%), articoli in gomma e materie plastiche (-9,1%), metalli e prodotti in metallo (-7,7%) e apparecchi elettrici e di precisione (-7%). |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||