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Biologico, Italia si conferma leader in Europa per produzione |
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Nel Bel Paese 43 mila produttori e oltre un milione di superfici |
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ROMA (25 settembre 2008) - Possiamo vantare 43.000 produttori nel 2007 e una superficie pari a 1,1 milioni di ettari. Questi i numeri che sanciscono il primato italiano in Europa per la produzione biologica e la classificano al quinto posto nel mondo. Da settore di nicchia, il biologico si è sempre più trasformato in un mercato in progressiva crescita, coinvolgendo inizialmente le piccole aziende per estendersi alle grandi. Questa la fotografia emersa in occasione del convegno “La sostenibilità dell’agricoltura biologica: valutazioni economiche, ambientali e salutistiche”, organizzato dall’Inea (Istituto nazionale di economia agraria). |
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Il convegno L’evento rappresenta il momento conclusivo del progetto Sabio, esame dell’attività della produzione biologica a partire da analisi di tipo economico, politico-sociale, sanitaria, ambientale e agronomica. «Le ricerche – ha dichiarato soddisfatto il presidente dell’Inea, Lino Rava – svolte in maniera coordinata hanno consentito di avere un quadro d’insieme assolutamente generale e, quindi, in grado di orientare contemporaneamente le politiche e le strategie, da un lato, e il mondo della produzione dall’altro». Sabio Il progetto, fortemente innovativo non solo per i contenuti, ma anche per il metodo, ha visto il coinvolgimento delle Università di Padova, Roma e Bologna e del mondo produttivo con l’Ager srl. «Il carattere interdisciplinare del lavoro di ricerca - ha proseguito il presidente – è un fattore fondamentale per un moderno sistema economico. In questo progetto si è giustamente operato in questa direzione ma è vitale non interrompere il cammino intrapreso, limitandosi a questa ricerca, ma affrontare ancora le prospettive del settore attraverso un approfondimento delle sue non poche variabili. Occorre creare – ha concluso – una più efficiente catena dell’offerta e migliorare gli strumenti di conoscenza rendendoli funzionali all’attività produttiva oltre che al mondo politico». Sabio, partendo dalla situazione economica e politica esistente, ha registrato l’impatto del metodo di coltivazione biologica, stimando il valore aggiunto dell’agricoltura biologica che, affiancata da un esame critico delle politiche del settore, fornisce gli strumenti utili agli stakeholders per l’identificazione di strategie finalizzate a uno sviluppo del settore adeguato. «Il progetto – ha spiegato Carla Abitabile, responsabile di Sabio – è stato finalizzato a individuare la domanda delle politiche del settore, identificando le dinamiche del sistema di produzione, individuando i provvedimenti più urgenti. Il progetto – ha concluso – vuole essere un contributo alla valutazione della sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’agricoltura biologica attraverso la stima del suo valore aggiunto rispetto all’agricoltura convenzionale». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||