Home Informazione Eventi & Sagre Multimedia Scaffale  
   

Imprese agricole nella morsa dei costi produttivi

 

Sempre più insostenibili i prezzi di concimi, gasolio e mangimi

 
   

ROMA (5 settembre 2008) - Costi in continua crescita per le imprese agricole, sempre più strette tra caro-gasolio, impennate dei prezzi di mangimi, concimi e sementi. Nel primo semestre 2008 c’è stata un’impennata del 9,4%. E così la competitività si riduce e i redditi si dimezzano, visto anche il calo (-6,5% a luglio scorso) dei listini praticati sui campi e la frenata delle materie prime agricole (-40% per il grano duro in poco meno di due mesi). Per la Cia-Confederazione italiana agricoltori è «una situazione alquanto pesante che rischia di provocare gravi contraccolpi per il settore e di annullare la crescita del valore aggiunto registrata nei primi due trimestri dell’anno». «Il balzo più vistoso, sempre nel primo semestre

Impresa agricola
.
 
 
 
 
 
 
 

2008, per i costi di produzione (come si rileva dai dati dell’Ismea) si è avuto – avverte la Cia – per i concimi con un più 35,4% e con punte anche del 120 per cento per alcuni prodotti. Non da meno è stata la corsa dei mangimi che hanno segnato un incremento del 20,9%. Stesso discorso per i prodotti energetici aumentati, in media, dell’8,7%. Meno pesante è stato, invece, il rincaro delle sementi (+4,2%) e degli antiparassitari (+2,8%)». «Un quadro allarmante che – sottolinea la Cia – vede le imprese agricole costrette a rifare i conti e a confrontarsi con una  congiuntura ancora pesantemente avversa. L’agricoltura italiana, nonostante l’aumento del valore aggiunto, sta, insomma, attraversando uno dei più difficili momenti della sua più recente storia. I redditi dei nostri produttori registrano una nuova contrazione, in controtendenza con l’andamento registrato da Eurostat nei principali paesi europei, e i prezzi sembrano aver imboccato una strada in discesa. Anche il positivo andamento dell’export agroalimentare riesce solo parzialmente ad alleviare la sofferenza di un settore che fatica a mantenere i tassi di crescita della produzione degli anni 90». «Le imprese agricole – rimarca la Cia – manifestano difficoltà ad agire in un mercato sempre più ampio e concorrenziale. Da un lato, molte aziende entrano nell’area della marginalità, che prelude all’abbandono, dall’altro emerge un nucleo forte d’imprese professionali orientate al mercato ed all’innovazione produttiva e organizzativa». «Qui si pone la necessità di una nuova politica agraria, comunitaria e nazionale, un progetto per lo sviluppo dell’agricoltura, per accrescere le capacità concorrenziali delle imprese agricole, per promuovere e difendere il made in Italy alimentare. Per questi motivi, da tempo la Cia ha sollecitato che le linee direttrici delle scelte strategiche per il sistema agricolo italiano siano il frutto di un’ampia consultazione dei soggetti interessati e, quindi, emergano dai risultati della Conferenza nazionale dell’agricoltura che ora è divenuto un appuntamento cruciale per l’intero settore», conclude la Cia.

 

 

 
terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
Regione Siciliana