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Clima, l’adattamento è l’arma per vincere il surriscaldamento |
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In un documento descritto l’impatto dei cambiamenti sull’Europa |
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ROMA (29 settembre 2008) - Aumento delle temperature, innalzamento del livello dei mari, scioglimento dei ghiacciai e modifiche all’andamento delle precipitazioni. Sono alcune delle sfide che l’Europa dovrà affrontare come conseguenza del cambiamento climatico secondo un rapporto pubblicato dall’Agenzia europea per l’ambiente, in collaborazione con l’Oms e il centro di ricerche della Commissione europea. Il documento che si intitola “L’impatto dei cambiamenti climatici sull’Europa” è basato su 40 indicatori e sottolinea, in particolare, le conseguenze che potrebbero avere l’aumento del rischio di inondazioni, siccità e la perdita di biodiversità, sulla salute umana e in alcuni settori |
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economici chiave come energia, trasporti agricoltura e turismo. Dallo studio emerge un aumento della temperatura media globale di quasi 0,8 gradi rispetto ai livelli pre-industriali, con punte più elevate registrate proprio in Europa e nelle latitudini più a Nord. Anche le precipitazioni stanno peggiorando: il Vecchio Continente, osserva il rapporto, è spaccato in due con un Nord piovoso e un Sud sempre più a secco con alcune zone del Mediterraneo che registrano un 20% in meno di pioggia rispetto a un secolo fa. Mentre dalle osservazioni via satellite degli ultimi 15 anni risulta un livello dei mari in aumento di 3,1 millimetri l’anno a livello globale. Il caso Groenlandia Come se non bastasse, spiega ancora il report dell’Agenzia europea per l’ambiente, a tutto questo occorre aggiungere le incertezze legate allo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia che potrebbero causare inondazioni costiere, erosioni e un aumento dei rischi di “intrusione” dell’acqua salata in zone interne con il conseguente danneggiamento delle zone umide e degli ecosistemi costieri. Non è tutto. Il documento stilato dall’Agenzia registra anche una riduzione del ghiaccio nel Mare Artico e nelle catene montuose europee. Un fenomeno che, sottolineano gli esperti nel rapporto, può mettere a repentaglio la sopravvivenza di molte specie animali come foche, balene, orsi polari e molte varietà di pesci. Parte della fauna invece potrebbe spostarsi a Nord così come molte specie di piante: secondo il documento, infatti, entro la fine di questo secolo almeno il 60 per cento della flora montana potrebbe trovarsi a rischio estinzione. A tutto questo bisogna aggiungere anche l’anticipo di un mese della fioritura di fitoplancton nei laghi rispetto a 30-40 anni fa, un fattore che può favorire la proliferazione di “cianobatteri” minacciosi per la salute umana e gli ecosistemi. Agricoltura e acqua. Dallo studio emerge, infatti, che la stagione agricola si è allungata specialmente nel Nord Europa e se questo da un lato può favorire l’introduzione di nuove colture, dall’altro può rendere i raccolti più vulnerabili a causa degli eventi metereologici estremi in crescita. Mentre l’aumento della domanda di acqua per l’agricoltura nelle regioni mediterranee porterà a una concorrenza “insostenibile” con le richieste di famiglie e turismo. A rischio anche la foreste per l’aumento degli incendi boschivi conseguenza dell’aumento delle temperatura e la salute umana. I 70 mila decessi segnalati da dodici paesi europei nel 2003, l’anno in cui si toccarono le punte massime di calore in tutto il Continente, potrebbero essere «un esempio degli effetti sulla salute» che potranno manifestarsi a causa dei cambiamenti climatici, spiega il rapporto. Così come l’aumento delle ondate di calore, delle alluvioni e della siccità e il peggioramento dell’inquinamento atmosferico suggeriscono di intervenire sul sistema sanitario potenziandolo soprattutto per anziani, bambini e persone svantaggiate. Conclusioni Alla luce di questi dati, il rapporto suggerisce di andare oltre al semplice rafforzamento della lotta alle emissioni di gas serra, introducendo misure rivolte all’adattamento. Inoltre, spiegano gli esperti nelle conclusioni, i dati contenuti nel report consigliano uno sforzo coordinato da parte di tutti i Paesi, la Commissione europea e altre organizzazioni per colmare le lacune nell’informazione in particolare nel controllo e nella segnalazione di dati climatici e sugli impatti territoriali e socio-economico. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||