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Sicurezza alimentare, un manuale per tutelare i consumatori |
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La guida, in linea con la normativa Ue, è stata validata dal ministero della Salute |
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ROMA (7 ottobre 2008) - Non solo Dop e Igp, prodotti agroalimentari tutelati e tipici, ora anche l’azienda agricola ha il suo sistema “garantito”. Arriva, infatti, un completo e dettagliato vademecum per dare all’impresa il supporto informativo necessario perché, in tutti i suoi processi, i capisaldi più fermi siano rappresentati proprio dalla sicurezza, dall’igiene e dalla qualità. Si tratta del Manuale di corretta prassi operativa in materia di igiene predisposto dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori. È il primo nel settore, insieme a quello dall’Associazione italiana allevatori (relativo, però, solo alle aziende zootecniche), a essere approvato in Italia dal ministero della Salute. Il manuale è stato presentato nel corso di una |
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conferenza stampa del presidente nazionale Giuseppe Politi e alla quale ha partecipato Silvio Borrello, direttore generale della Sicurezza degli alimenti e della nutrizione del ministero della Salute. Garantire standard elevati di sicurezza igienico-sanitaria è, d’altra parte, uno dei principali obiettivi dell’Unione europea ed è oggetto di un insieme organico di regolamenti emanati in questi ultimi anni, meglio noti come “pacchetto igiene” per una migliore tutela della salute pubblica. Con il pacchetto igiene, il settore primario, che nella normativa precedente era parzialmente interessato dai principi dell’autocontrollo (le regole dell’haccp riguardano solo chi trasforma, somministra o vende direttamente al consumatore), entra a pieno titolo nella logica della responsabilità sull’adozione di idonee misure di prevenzione. Attualmente la stragrande maggioranza degli agricoltori e degli allevatori, che svolgono solo l’attività primaria (vendita all’ingrosso e/o conferimento), devono individuare, come ha affermato il presidente della Cia, «i pericoli dei propri specifici processi produttivi, attuare buone prassi operative, adottare alcune procedure (relative, per esempio, alla tracciabilità o al ritiro dei prodotti in caso di problemi), effettuare alcune registrazioni (come il registro dei trattamenti dei fitofarmaci o quaderno di campagna)». Il manuale il testo predisposto dagli uffici tecnici della Cia è articolato in tre parti. “Linee guida” che descrivono i pericoli fisici (come frammenti di vetro, terra o foraggi nel latte), chimici (residui di fitofarmaci), biologici (microrganismi patogeni) e le misure preventive e di controllo da adottare; “Schede di buona prassi” che schematizzano in tabelle ordinate per tipologie di aziende: le fasi critiche, le buone prassi e le necessarie registrazioni o altre evidenze documentali da adottare; “Implementazione del metodo haccp”, finalizzato ad avviare un processo di sensibilizzazione e di avvicinamento degli agricoltori a questa metodologia. La Cia, inoltre, ha predisposto una serie di strumenti operativi informatici e telematici, come il quaderno di campagna integrato, grazie al progetto Se.T.A. cofinanziato dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e dal ministero per l’Innovazione tecnologica, per semplificare ulteriormente l’applicazione delle misure preventive e delle registrazioni, grazie all’elaborazione sistematica dei dati e delle informazioni aziendali. Il Manuale sarà messo a disposizione di tutti sui siti internet del ministero della Salute e della Cia in modo da informare e orientare gli agricoltori, i tecnici consulenti e gli operatori pubblici (come le Asl) preposti ai controlli aziendali. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||