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I 29 presìdi siciliani

 
   
Ape nera sicula
Ape nera sicula In tutta la regione - Un'ape scurissima, quasi nera, che ha popolato per millenni la Sicilia ma che si trova in questo momento a forte rischio di estinzione. E' molto produttiva, lavora anche a temperature elevate, quando le altre api si bloccano e sopporta bene gli sbalzi di temperatura.

Aglio rosso di Nùbia Paceco, Trapani, Erice, parte del territorio di Marsala e di Salemi (TP) – Secondo la tradizione, questo aglio viene appeso in trecce molto grandi e appeso ai balconi oppure sistemato in cantine. Ingrediente di alcune delle preparazioni tipiche più importanti, come pesto alla trapanese o cuscus di pesce.

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Aglio rosso di Nùbia
Asino ragusano
Asino ragusano Sicilia – Presenza importante fino a 40 anni fa nelle campagne del Meridione, oggi molte razze, tra cui questa, rischiano l’estinzione. Il suo latte è molto simile a quello materno e può essere usato per l’alimentazione dei neonati con intolleranze alimentare.

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Capra girgentana Province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina e Palermo – Razza di taglia media caratterizzata dalle lunghissime corna a spirale. Il presidio cerca di ottenere un formaggio di girgentana di alta qualità.

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Capra girgentana
Cappero di Salina

Cappero di Salina Isola di Salina (ME) – I capperi, raccolti a mano, sono riposti su tini di legno, a strati alternati con sale grosso, per circa un mese. Si differenziano dagli altri capperi per compattezza, profumo e uniformità.

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Cipolla Giarratana Giarratana (RG) - Di dimensione variabile tra i 200 grammi e due chilogrammi,  questa cipolla è un ingrediente fondamentale per arricchire il sapore di diversi piatti locali. Il sapore dolce e l’assenza totale di “piccantino” la rende utilizzabile anche a crudo, in insalata, condita semplicemente con olio di oliva e sale.

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Cipolla Giarratana
Cuddrireddra di Delia
Cuddrireddra di Delia Delia (CL) – Rotolino di pasta a forma di corona, preparato con farina di grano duro, uova fresche, zucchero, poco strutto, vino rosso, cannella e scorze d’arancio. Tradizionalmente si preparava in casa nel periodo carnevalesco.

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Fagiolo badda di Polizzi Polizzi Generosa (PA) – Fagiolo bicolore, medio piccolo, il cui nome deriva dalla forma tondeggiante (badda vuol dire palla). Si consumano sia freschi che secchi e sono ingredienti di alcuni dei piatti più tradizionali.

Fagiolo badda di Polizzi
Fava larga di Leonforte
Fava larga di Leonforte Leonforte, Assoro, Nissoria, Enna, Calascibetta (EN) – Un tempo erano diffusissime perchè coltivate in rotazione col frumento. Appena raccolte si bagnano nel sale e si mangiano col pecorino, mentre secche sono ingrediente di diverse ricette tradizionali.

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Lenticchia di Ustica Isola di Ustica (PA) – Sono le lenticchie più piccole d’Italia. Di colore marrone scuro, tenere e saporite, non hanno bisogno di ammollo e si cuociono in appena tre quarti d’ora.

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Lenticchia di Ustica
Limone interdonato
Limone interdonato Costa ionica da Messina a Letojanni (ME) – Varietà ottenuta alla fine del XIX secolo con l’incrocio tra un cedro e una varietà autoctona di limoni, l’ariddaru. Ha dimensioni medio/grandi, sapore poco acidulo e buccia a grana fine.

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Maiorchino Provincia di Messina – Prodotto con latte crudo di pecora con un’aggiunta di latte di capra, da febbraio alla seconda decade di giugno. Si presta molto bene anche a stagionature prolungate.

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Maiorchino
Mandarino tardivo di Ciaculli
Mandarino tardivo di Ciaculli Palermo – Nata negli anni 40 per mutazione spontanea del mandarino Avana, questa varietà matura più tardi, ha pochissimi semi e la buccia fine. In bocca è dolcissimo e succoso.

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Mandorle di Noto Noto, Avola, Rosolini, Canicattini Bagni (SR) – La mandorla è un ingrediente fondamentale della pasticceria siciliana, per preparazioni quali la martorana, latte di mandorle, torrone, mustazzuoli e cassata.

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Mandorle di Noto
Manna delle Madonie
Manna delle Madonie Castelbuono e Pollina (PA) – Dalla corteccia dei frassini si ottiene una sostanza azzurrina e resinosa che, esposta al sole, si rapprende trasformandosi nella manna, dolcificante naturale a bassissimo contenuto di glucosio e fruttosio.

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Masculina da magghia Golfo di Catania – Le masculine sono alici pescate di notte con le tratte, cioè le reti menaide. Intrappolate nella rete dalla testa, le alici si dissanguano naturalmente lasciando la carne più gustosa e pregiata.

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Masculina
Melone purceddu d’Alcamo
Melone purceddu d’Alcamo Alcamo (Tp), Camporeale, Roccamena, San Giuseppe lato (Pa) – Ha forma ovale, buccia verde e rugosa, polpa bianca e succosa. Classico melone invernale, si conserva in ambienti asciutti e ventilati, diventando sempre più dolce col passare del tempo.

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Oliva minuta Provincia di Messina – Antica e rara cultivar siciliana, molto resistente alle avversità climatiche e dalle ottime qualità nutrizionali. L’olio è delicatissimo, con giusto equilibrio tra amaro e piccante, con sentori fruttati e floreali.

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Oliva minuta
Lago Arancio Sambuca di Sicilia (Ag)
Pane nero di Castelvetrano Castelvetrano (TP) – Prodotto con farina di grano biondo siciliano e di tumminìa, antica varietà di frumento, grazie al quale diventa nero. La cottura è solo in forno a legna.

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Pane tradizionale di Lentini Comuni di Lentini e Carlentini (SR) - Lentini è famoso da sempre in Sicilia per il suo pane, cotto nei forni a legna a fuoco diretto: un pane piatto, affusolato, che si poteva acquistare appena sfornato avvolto in una carta grigia sottile. Ora un Presidio si propone di salvaguardare il lavoro degli ultimi fornai che ancora producono solo con lievito madre, il criscenti, e grani autoctoni siciliani.

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Pane tradizionale di Lentini
Pesche tardive di Leonforte
Pesche tardive di Leonforte Leonforte, Assoro, Nissoria, Enna, Clascibetta (EN) – Per proteggerle da vento e parassiti, quando ancora sull’albero sono chiuse in sacchetti di carta. Di colore giallo intenso, con qualche striatura rossa, sono molto profumate con polpa soda e dolce.

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Pistacchio di Bronte Bronte (Ct) – Cresce su terreni accidentati e lavici, raccolto a mano in piccole quantità. Di colore verde smeraldo e profumo intenso.

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Pistacchio di Bronte
Lago Arancio Sambuca di Sicilia (Ag)
Provola dei Nebrodi Tutta l’area dei Nebrodi (Me – En - Ct) – Di forma ovoidale, con la testina tipica dei caciocavalli, le sue dimensioni variano in base alla zona di produzione. Il sapore, in base alla stagionatura, varia dal dolce al piccante.

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Provola delle Madonie Massiccio delle Madonie (Pa) – Tipico formaggio vaccino a pasta filata, ha la forma di un fiasco panciuto. La crosta è liscia, sottile e di colore giallo paglierino. Esiste anche una versione leggermente affumicata.

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Provola delle Madonie
Formaggio Ragusano

Formaggio Ragusano  Provincia di Ragusa – Tipico formaggio a pasta filata ottenuto da latte di vacca intero e crudo. La forma ricorda un parallelepipedo, a sezione quadrata, con angoli smussati, mentre la crosta liscia, sottile, compatta; di colore giallo dorato o paglierino tendente al marrone.

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Sale marino artigianale di Trapani Trapani, Paceco, Marsala (Tp) – Ottenuto semplicemente lasciando evaporare l’acqua marina in grandi vasche sistemate lungo la costa.

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Sale marino artigianale di Trapani
Suino nero dei Nebrodi
Suino nero dei Nebrodi Tutta l’area dei Nebrodi (Me – En – Ct) – Suino di taglia piccola e mantello scuro, allevato allo stato semi brado e brado nei boschi di faggi e querce. Protagonista di alcune delle specialità della norcineria siciliana.

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Susine bianche di Monreale Monreale (PA) – Varietà tardiva, con buccia giallo chiaro, a forma di cuore (per questo chiamate anche ariddu‘i core cioè a punta di cuore). Le più tardive sono avvolte in carta bianca e conservate in luogo fresco fino a novembre.

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Susine bianche di Monreale
Vastedda del Belìce
Vastedda del Belìce Valle del Belìce (Tp – Ag – Pa) – Unico formaggio di pecora a pasta filata. Il nome è probabile derivi da vasta cioè guasta, perchè i casari lo producevano in estate cercando di recuperare i pecorini difettosi.

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terrà Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte.
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