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Presìdi, per la Sicilia un business di oltre 24 milioni di euro |
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Dal 23 al 27 ottobre saranno protagonisti al Salone del Gusto di Torino |
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di Annalisa Ricciardi |
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PALERMO (8 ottobre 2008) - «Un business destinato a crescere dagli attuali 3,8 a oltre 24 milioni di euro». Così l’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni La Via, ha definito il volume d’affari generato dai presidi Slow food in Sicilia nel corso della conferenza stampa che si è tenuta stamattina presso la sede dell’assessorato. «Per questo l’Isola sarà presente al Salone del gusto di Torino – ha spiegato La Via – un’occasione per rilanciare la nostra enogastronomia e potenziare l’interesse dei produttori e dei consumatori nazionali ed internazionali verso l’eccellenza agroalimentare che può trovare nella distribuzione specializzata il canale commerciale più adatto a valorizzarla». Secondo Dario Cartabellotta, dirigente |
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generale del dipartimento Interventi infrastrutturali dell’assessorato, «è passato il tempo in cui “presidio” era sinonimo di “rarità”: oggi è sinonimo di “reddito” e dobbiamo guidare, attraverso i referenti dei produttori, nominati uno per ciascun presidio, gli imprenditori dell’Isola verso questo business». Tra le proposte lanciate dal dirigente generale, anche quella di rendere le produzioni di nicchia dell’Isola protagoniste degli omaggi natalizi. Presenti alla conferenza anche Francesco Sottile, docente presso il dipartimento di Colture arboree dell’Università di Palermo, che ha aggiornato tutti i disciplinari di produzione per i 29 presidi siciliani, e Rosario Gugliotta della Slow food Sicilia, che ha sottolineato l’importanza delle produzioni di nicchia per il rilancio anche in chiave turistica del territorio. Così, da giovedì 23 a lunedì 27 ottobre, l’assessorato Agricoltura e i produttori presenteranno negli spazi espositivi del Lingotto Fiere il meglio della tradizione enogastronomia da salvaguardare. Cinque giorni per conoscere a apprezzare i prodotti di chi ha sposato la filosofia Slow Food del cibo buono, pulito e giusto, riuscendo a ritagliarsi un’interessante nicchia di mercato, con grandi prospettive di espansione in futuro. Esperti, addetti ai lavori e consumatori avranno la possibilità di vivere i colori, i sapori e i profumi di un vero e proprio mercato del cibo, luogo d’incontro e aggregazione dove la consapevolezza e l’etica sociale sono principi fondamentali. La presenza siciliana a Torino sarà concentrata in tre spazi espositivi. Oltre all’area istituzionale, dove gli addetti ai lavori avranno un confronto diretto con i rappresentanti delle Istituzioni, ci saranno due zone dove le produzioni siciliane saranno protagoniste dei laboratori e dei teatri del gusto di Slow food, e delle degustazioni guidate organizzate dall’assessorato. I 29 presidi siciliani |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||