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Salone del gusto, Sicilia protagonista |
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L’Isola ha portato a Torino i suoi 29 presidi Slow food |
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TORINO (28 ottobre 2008) - Un viaggio alle radici del cibo con la Sicilia protagonista. Si è chiuso così, a Torino, il Salone internazionale del Gusto che accoglie ogni due anni un vasto pubblico di appassionati. Oltre 400 espositori italiani ed esteri, 188 stand per un totale di 61mila metri quadrati di esposizione. Sono i numeri dell’edizione che si è svolta al Lingotto Fiere. La rassegna internazionale ospita anche “Terra madre” il meeting internazionale delle comunità del cibo. Alla kermesse partecipa, con un ruolo da protagonista, anche la Sicilia che ha portato in Piemonte i 29 presidi Slow food. La presenza siciliana a Torino è stata concentrata in tre spazi espositivi. Oltre all’area istituzionale, dove gli addetti |
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ai lavori avranno un confronto diretto con i rappresentanti delle Istituzioni, ci saranno due zone dove le produzioni siciliane saranno protagoniste dei laboratori e dei teatri del gusto di Slow food, e delle degustazioni guidate organizzate dall’assessorato. «Un business destinato a crescere dagli attuali 3,8 a oltre 24 milioni di euro». Così l’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni La Via, ha definito il volume d’affari generato dai presidi Slow food in Sicilia nel corso della conferenza stampa che si è tenuta stamattina presso la sede dell’assessorato. «Per questo l’Isola sarà presente al Salone del gusto di Torino – ha spiegato La Via – un’occasione per rilanciare la nostra enogastronomia e potenziare l’interesse dei produttori e dei consumatori nazionali ed internazionali verso l’eccellenza agroalimentare che può trovare nella distribuzione specializzata il canale commerciale più adatto a valorizzarla». La noce e i vini siciliani Abbinamento originale e straordinario per due vini storici siciliani: la malvasia prodotta a Salina e il marsala Doc di Trapani che si fondono perfettamente col gusto della noce di Motta Camastra. Questo il tema del laboratorio che si è svolto giovedì sera presso lo stand di Slow food Sicilia al Salone del gusto di Torino. Protagonisti tre prodotti che nascono in territori diversi ma con alcuni fondamentali elementi in comune: il vento, il sole, il freddo. La forte escursione termica conferisce, infatti, caratteristiche organolettiche inconfondibili sia ai vini che al frutto, coltivato in modo spontaneo nel territorio all’ombra del vulcano nella valle del fiume Alcantara, punto di incontro tra Nebrodi e Peloritani. La noce di Camastra, prodotta in tre diverse cultivar, si caratterizza come “noce da tavola” per la sua particolarità di essere schiacciata anche tra le dita. È un prodotto di “nicchia” smistato in tutta Italia. Perfettamente inserita in un’economia sostenibile, dal momento che ogni parte di questa pianta è utilizzabile: dal legno pregiato, al mallo, alle foglie, utilizzate nell’industria farmaceutica. I 29 Presidi siciliani |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||