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L’Europa insiste sulla qualità dei prodotti |
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La Commissione adotta un ‘Libro verde’ per aiutare gli agricoltori |
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BRUXELLES (16 ottobre 2008) - La Commissione europea ha adottato un “Libro verde” inteso ad avviare il dibattito sulle modalità per aiutare gli agricoltori europei a valorizzare nel modo più adeguato i prodotti alimentari e le bevande di qualità. La consultazione, che terminerà a fine 2008, prende in esame norme, programmi di qualità e di certificazione e sistemi di etichettatura attualmente in vigore nell’Europa comunitaria. Sulla base dei risultati ottenuti, verrà elaborata una comunicazione che potrà successivamente dar luogo a proposte legislative in materia. Mariann Fischer Boël, commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, ha affermato: «In un mondo sempre più competitivo, gli agricoltori europei devono |
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sfruttare il loro principale punto di forza, la qualità. A tal fine, gli agricoltori dell’Ue devono fornire prodotti con le qualità richieste dai consumatori, garantire queste qualità e, quel che forse è la cosa più importante, comunicarle in modo efficace». «Nell’Ue esiste tutta una gamma di strumenti politici e di sistemi specifici concernenti la qualità. Vorrei sapere dalle persone interessate se queste misure funzionano correttamente cos’altro eventualmente si debba fare». Il commissario responsabile della Salute, Androulla Vassiliou ha dichiarato: «Sono molto lieta di essere associata al lancio di questo Libro verde sulla qualità alimentare che darà la possibilità ai nostri cittadini di farci sapere cosa si aspettano da noi perché sia garantita la qualità alimentare. Il Libro verde ci fornirà inoltre delle idee su come migliorare l’informazione sulla qualità alimentare, una qualità che abbiamo già raggiunto con la normativa vigente, grazie alla quale i prodotti alimentari dell’Ue sono conformi a standard molto elevati di sicurezza alimentare e che tiene conto anche del benessere degli animali e degli aspetti igienici». Confagricoltura «La decisione della Commissione europea di avviare una procedura di revisione della legislazione sulla qualità dei prodotti agroalimentari è sicuramente una buona occasione per rafforzare gli strumenti di valorizzazione e controllo». È questo il commento di Confagricoltura al Libro Verde diffuso dalla Commissione europea. Secondo l’organizzazione agricola, però, il documento è, in pratica, un'inchiesta pubblica sulla qualità dei prodotti agroalimentari. Molti dei quesiti proposti hanno, infatti, già avuto una risposta ufficiale nella Conferenza europea sulla qualità del febbraio 2007, a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti del mondo produttivo e dei consumatori. «In pratica – dichiara Confagricoltura – nel Libro Verde viene riproposta una visione della qualità già discussa e superata dal dibattito europeo». Confagricoltura è, inoltre, molto preoccupata per il modo con cui sono poste le domande, che potrebbe indurre in errore il lettore, e in particolare il consumatore. Un esempio è quello dell'introduzione di un marchio “made in Eu” dove nella domanda, non viene chiarito che tale marchio potrebbe essere utilizzato anche dai produttori extraeuropei, essendo un marchio di conformità alla legislazione europea e non di origine. Un'altra perplessità deriva dalla lettura del capitolo relativo alle Dop e Igp. Confagricoltura sottolinea che l'individuazione di ulteriori criteri da rispettare nei disciplinari di produzione, non attinenti all'origine ed alla tradizione dei prodotti alimentari, potrebbe portare alla distruzione del patrimonio di qualità italiano ed europeo. Scarsa importanza invece viene data alla posizione dominante di alcuni marchi europei, riconducibili spesso alla Gdo, che non agevolano il libero commercio all'interno della Ue. Confagricoltura si dichiara disponibile a fornire, con le proprie strutture, tutte le informazioni utili a chi desidera compilare il questionario. Da reciproche valutazioni approfondite si potranno fornire alla Commissione risposte idonee ad evitare che la procedura del Libro Verde possa arrecare problemi alla produzione di qualità italiana ed europea. Cia «La valorizzazione delle produzioni di qualità è una scelta strategica irrinunciabile e da sempre ci siamo impegnati per la loro tutela. E la sfida lanciata dall'Unione europea pensiamo sia di grande rilevanza e ancora una volta saremo in prima linea per garantire qualità e sicurezza sia ai consumatori che ai produttori agricoli». Così si è espresso il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, in merito al “Libro Verde”. «Su questo documento – avverte Politi – si aprirà un vasto dibattito all'interno dei 27 Paesi, proprio per garantire una sempre maggiore tutela sia a livello interno che mondiale delle produzioni di qualità a denominazione d'origine (Dop e Igp), per le quali deteniamo il primato assoluto in Europa con 174 prodotti. Come Cia ribadiamo l'esigenza di salvaguardare e valorizzare il nostro agroalimentare che proprio nella qualità, nella tipicità e nel legame con il territorio ha le sue irrinunciabili prerogative». Il presidente della Cia ricorda, infine, che “Libro verde” prende in esame norme, programmi di qualità e di certificazione, sistemi d'etichettatura ora in vigore nell'Ue, compresi quelli concernenti le indicazioni geografiche, all'agricoltura biologica e ai sistemi regionali e privati, di certificazione della qualità dei prodotti alimentari. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||