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Nate 19 mila imprese agricole in 6 mesi |
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Secondo Coldiretti le aziende gestite da under 35 fatturano di più |
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ROMA (14 ottobre 2008) - Mentre crolla l’economia di carta nei primi sei mesi del 2008 sono nate in Italia quasi 19 mila giovani imprese agricole. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Movimprese per verificare l’effetto della crisi finanziaria nelle campagne. «Il numero di nuove imprese agricole – sottolinea la Coldiretti – ha superato nel primo semestre dell’anno quelle nate nel settore industriale e oggi in Italia si stima che siano quasi centomila i giovani under 35 che hanno scelto di porsi alla guida di aziende agricole per avere successo, ma anche per poter esprimere la propria creatività e avere un rapporto diretto con la natura. I giovani agricoltori rappresentano la componente più dinamica |
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dell’agricoltura italiana». Secondo l’indagine della Coldiretti le aziende agricole dei giovani under 35 possiedono, infatti, una superficie superiore di oltre il 54% alla media (9,4 ettari rispetto alla media nazionale di 6,1), un fatturato più elevato del 75% della media (18.720 Euro rispetto alla media nazionale di 10.680) e il 50% di occupati per azienda in più. «Inoltre – continua la Coldiretti – le giovani leve della campagna hanno una maggiore propensione al biologico (3,7% delle aziende rispetto alla media nazionale di 2,1%), ma incontrano qualche difficoltà nell’acquisto del capitale terra che solo nel 54% dei casi è in proprietà rispetto al 74% della media nazionale». Da qui la necessità, secondo l’organizzazione agricola, «di adottare una serie di politiche capaci di creare reale sviluppo e di “tenere il passo” con il dinamismo degli imprenditori under 35, a cominciare dall’attuazione delle misure del cosiddetto “pacchetto giovani” e di strumenti di mercato innovativi che mitighino i rischi permettendo la libertà di scelta dell’imprenditore, come le assicurazioni e la “rete di sicurezza”». Oltre a ciò, le giovani imprese ritengono indispensabile creare le condizioni affinché si possa investire in formazione e ricerca in modo innovativo mettendo al centro l’impresa, ma anche una politica del territorio che privilegi la creazione di infrastrutture, a partire da quelle telematiche, senza rassegnarsi a subire passivamente gli effetti negativi della difficile situazione economica e convinti, al contrario, di avere idee vincenti per il futuro del Paese. |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||