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Commercio, deficit extra-Ue ad agosto sale a 2,068 mld

 

Aumentano le importazioni, sostenute dall’energia

 
   

ROMA (1 ottobre 2008) - Ad agosto, spiega l'Istat, si confermano le «tendenze espansive delle importazioni, sostenute dalla crescita degli acquisti di prodotti energetici, a fronte di una diminuzione delle esportazioni». In particolare, sul versante delle esportazioni si sono registrati su base annua aumenti verso gli Altri paesi europei (+23,5%), i paesi Opec (+10,9%) ed i paesi Mercosur (+6,2%); in calo, invece, l'export verso Stati Uniti (-19,8%), Cina (-18,3%), Giappone (-14,4%) e Turchia (-11,9%). Per quanto riguarda le importazioni, l'Istituto ha registrato aumenti "rilevanti" dai paesi Opec (+31,7%), dalla Russia (+15,7%), dalla Turchia (+11%), dagli Stati Uniti (+6,8%); mentre, flessioni significative si

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sono rilevate per i paesi Eda (-23,7%), il Giappone (-17,1%), i paesi Efta (-8,8%) e la Cina (-6,7%). Considerando il periodo gennaio-agosto 2008, le esportazioni sono aumentate su base annua verso la maggior parte dei paesi ed aree geoeconomiche. Incrementi più elevati verso Altri paesi europei, paesi Mercosur, paesi Opec, Russia e Turchia; in calo quelle verso Stati Uniti e Giappone. Se si guarda ai settori di attività economica, ad agosto 2008, le esportazioni hanno registrato diminuzioni annue nella maggior parte dei settori, con l'eccezione di quelli relativi a prodotti petroliferi raffinati (+80,8%), prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca (+14,5%), metalli e prodotti in metallo (+7,1%) e mezzi di trasporto (+5,1%). L'Istat segnala decrementi particolarmente rilevanti per gli altri prodotti dell'industria manifatturiera, compresi i mobili, (-37% ), i prodotti dell'industria tessile e dell'abbigliamento (-12,3%), i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (-8,8%), il cuoio e prodotti in cuoio (-6,9%) e le macchine ed apparecchi meccanici (-6,6%). Sul fronte importazioni, incrementi pi— elevati hanno riguardato i minerali energetici (+30,5%) e i prodotti petroliferi raffinati (+19,9%); in calo i prodotti dell'industria tessile e dell'abbigliamento (-14,4%), macchine e apparecchi meccanici (-11,7%), gli apparecchi elettrici e di precisione (-7,2%), prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (-6,4%) ed i metalli e prodotti in metallo (-5%). Infine, per quanto riguarda i minerali energetici (prevalentemente petrolio greggio e gas naturale), è aumentato il peso sul totale delle importazioni dai paesi extra Ue nel periodo gennaio-agosto 2008, passando al 36,4% rispetto al 30,1% nello stesso periodo del 2007. Il disavanzo è di 42,523 miliardi di euro, in aumento rispetto al deficit di 31,465 miliardi del corrispondente periodo del 2007. Al netto dei minerali energetici, il saldo della bilancia commerciale è risultato positivo per 26,062 miliardi di euro, «in netto miglioramento – conclude l'Istat – rispetto all'avanzo di 20.376 milioni di euro del 2007».

 

 

 
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