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Caro-vita, metà degli italiani cambia il luogo della spesa |
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Un’indagine Coldiretti: aumentano gli acquisti fatti direttamente dai produttori |
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ROMA (22 ottobre 2008) - «Oltre la metà degli italiani (53%) ha cambiato i luoghi in cui va a fare la spesa anche per effetto della crisi economica che spinge a privilegiare gli hard discount, ma anche i mercati rionali, le bancarelle e soprattutto gli acquisti diretti dai produttori anche nei farmer markets per i quali si registra un vero boom». È quanto emerge dall'Indagine Swg-Coldiretti sulle abitudini alimentari divulgata in occasione della presentazione dei dati Istat sul commercio al dettaglio che evidenziano un calo sia su base mensile (-0,5%) che annuale (-1,3%) ad agosto. Nel 2007 sono saliti a 57.530, con un aumento del 48% rispetto al 2001, i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove è possibile comperare |
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direttamente, secondo il rapporto dell'Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti e Agri2000. E per far fronte alle difficoltà di raggiungere le campagne per fare la spesa, nel 2008 la Coldiretti ha varato oltre cento “mercati di campagna amica” in paesi e città che è possibile individuare collegandosi a www.campagnamica.it. «Si tratta – spiega l'associazione di categoria – di una risposta alle attese dei cittadini che, secondo l'indagine Swg-Coldiretti, hanno indicato che la migliore soluzione per frenare l'aumento dei prezzi è proprio quella di favorire gli acquisti direttamente dal produttore (38%), piuttosto che un intervento pubblico per calmierare i prezzi (30%), perché tagliano le intermediazioni e garantiscono la qualità, la genuinità, la sicurezza e la convenienza». Secondo l'indagine Coldiretti-Swg, «il cittadino consumatore che sceglie di fare acquisti direttamente nei mercati degli agricoltori (i cosiddetti farmer markets) li frequenta perché i prodotti sono soprattutto più genuini oltre che convenienti; vorrebbe che fosse aperto tutti i giorni; compera soprattutto formaggi, frutta e verdura e salumi; e dopo averlo provato una volta continua a frequentarlo». L'indagine spiega che «l'84% di chi fa acquisti si dichiara soddisfatto mentre i motivi che portano i cittadini nei mercati degli agricoltori sono legati alla genuinità dei prodotti, alla convenienza e al rapporto qualità-prezzo. Da qui il desiderio – continua la Coldiretti – espresso da quattro consumatori su dieci che il mercato degli agricoltori sia aperto tutti i giorni, mentre al 53% basta farci acquisti una volta a settimana. La “top five” dei prodotti più acquistati vede in prima posizione il formaggio, seguito da ortaggi, salumi, latte fresco e uova. Ma – evidenzia la Coldiretti – nella borsa della spesa finiscono anche frutta, carne, miele, olio, a testimoniare come, in tempi di scandali alimentari e carovita, si avverta l'esigenza di coniugare la ricerca della genuinità e della sicurezza alimentare alla possibilità di fare acquisti al giusto prezzo». |
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| Testata dell'assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari - Regione Siciliana - Pubblicazione ex L r. 73/77 art. 4, c. L - Registrazione al tribunale di Palermo al numero 4 del 13/01/2005 - Iscrizione al registro degli operatori delle comunicazioni (Roc) al numero 12447. Testi e foto pubblicati potranno essere utilizzati previo consenso e citando la fonte. | ||||||